Ricordate Beppe Vessicchio? Lo avete conosciuto con Sanremo ma ora…


È una bocciatura senza appello quella di Beppe Vessicchio, volto storico della musica italiana e del festival di Sanremo. Una stroncatura che, inevitabilmente, farà parlare molto lanciata dalle colonne de ‘La verità’. Per ora nessuno ha replicato ma risposte sono attese a stretto giro. L’accusa, se così si può chiamare, di Beppe Vessicchio è semplice: “Sanremo non riesce più a scrivere la storia della musica”. L’ultima avvisaglia di due interpreti straordinari, secondo Beppe Vessicchio, nel 2001. “Quando Giorgia ed Elisa gareggiarono per il primo posto, in cui si è avuta per l’ultima volta avvisaglia di due interpreti straordinari e di brani forti. Da quell’anno in poi faccio una fatica enorme a ricordare brani che abbiano lasciato il segno”.

In particolare, sottolinea il declino del Festival di Sanremo, ormai incapace di sfornare talenti musicali duraturi.
“Dal punto di vista musicale non è più riuscito a scrivere la storia. In passato, Tutto quello che è un uomo di Sergio Cammariere non vinse e non vinsero Zucchero o Vasco, ma lasciarono una canzone. Oggi anche quelli che vincono faticano a fare altrettanto”. (Continua dopo la foto)



Questo perché, dice Beppe Vessicchio: “Tutto è improntato alla ricerca dell’effetto momentaneo: è tutto trap, tutto rap”. Si assecondano i gusti del momento, senza sviluppare le doti artistiche. Anche se il talento non manca, e i talent show aiutano a farli emergere. “Lo fanno. E, almeno in ambito musicale, il talento allo stato brado funziona. Solo che non prepara alla vita. Coloro che restano allo stato brado possono cavalcare l’onda oggi e domani esserne sopraffatti”. (Continua dopo la foto)


Diventa necessario approfondire, conoscere la musica. “conoscendo la musica non sarai sulla cresta dell’onda, ma avrai guadagnato un posto reale nel mondo che ami”. Comunque, Sanremo è un capitolo chiuso ormai da un po’ di tempo, nonostante lo stesso Vessicchio non sia sicuro che lo sia definitivamente: “Continuano a chiedermi se farò Sanremo e la verità è che non lo so, né so cosa augurarmi”. Attualmente sta lanciando una sketch comedy per ragazzi a tema horror su Dea Kids, Monstershop, dove recita e si occupa della sigla, mentre continua a partecipare alla commissione selezionatrice dello Zecchino d’Oro. (Continua dopo la foto)


 


Anche Amici è un programma che non riconosce più: “Le dissi di sì [Ndr: a Maria De Filippi] nel 2001, il programma si chiamava Saranno Famosi. Mi chiesero se potesse farmi piacere partecipare all’ipotesi di una scuola d’arte […] si parlava di personaggi con uno spessore culturale enorme. Amici non è più lo stesso di allora. In televisione, come dice la signora De Filippi, per resistere è necessario saper cambiare pelle. E Amici, in quanto a numeri, va bene. Solo, trovo sia un po’ di tempo che non produce più niente, che vive una sorta di stanchezza”.

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