Grande paura per Francesco Guccini: ad Aushwitz, nel campo di concentramento, succede l’impensabile. Poi la corsa in ospedale. Cosa è successo


E’ stato profetico Francesco Guccini durante il viaggio per Auschwitz. “Sarà una botta” aveva detto imbarcandosi da Milano ieri alle 12.50 sul treno della memoria per andare a visitare Auschwitz per la prima volta in vita sua, a 50 anni dalla creazione della sua celeberrima canzone. Ma certo non si immaginava che fosse letterale, la botta: perché purtroppo il 75enne cantautore oggi, facendo tappa al campo di concentramento, è caduto e si è fatto male per fortuna non seriamente. Ma abbastanza da consigliare una visita di controllo all’ospedale di Oswiecim, dopo aver pranzato vicino al lager.

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Il cantautore, che è sceso alla stazione di Auschwitz attorno alle 11 di stamattina, è scivolato su una mattonella sconnessa mentre camminava accanto al vescovo di Bologna Matteo Zuppi, e si è fatto male alla spalla destra. Con lui c’era la scolaresca di Gaggio Montano, che ha fatto visita al campo di concentramento. Poi tutti insieme hanno mangiato al ristorante. Guccini , un po’ seccato per l’uscita della notizia, viste le tante telefonate arrivate dall’Italia per sincerarsi delle sue condizioni, nel pomeriggio andrà dunque in ospedale per un controllo.

 

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