Gianni Morandi esce allo scoperto: ”Lo faccio tutte le mattine appena mi sveglio”. Ecco la nuova, travolgente, passione del cantante. E anche i fan approvano…


 

Ha iniziato controvoglia ma adesso è uno dei personaggi più cliccati su Facebook. Gianni Morandi, 71 anni, è un divo internet amato e cliccatissimo anche dagli under 21 per la sua semplicità, per la sua normalità che ipnotizza, per la spontaneità e il buon senso, per le sue pillole di disarmante saggezza, forse per riderne, o sorriderne. Una folgorazione in tarda età ma che ha avuto i suoi effetti: la pagina di Morandi ha da poco superato i 2milioni di utenti: ”All’inizio non ne volevo sapere. È stata una mia fan di Bari a insistere. Vai a vedere le pagine degli altri cantanti, e mi ha dato i link. Ok: proviamo. Dice: fatti un selfie col telefonino e postalo online. Cosa? Io preferisco la parola autoscatto… Piano piano sono entrato nel meccanismo: il primo giorno ho pubblicato una mia foto mentre andavo a correre. Ho avuto cento commenti: tutti del tipo anch’io corro”. Spesso pubblica foto normali: mentre pota un albero o mentre sbuccia un frutto. Morandi ha capito che ”era quello il filone da seguire”.

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La popolarità nei labirinti di Fb è arrivata gradualmente: ”Vedevo che foto e notizie legate al mio lavoro interessavano molto meno. Giorno dopo giorno mi sono lasciato coinvolgere dal gioco, mi elettrizzava vedere salire il numero di chi mi seguiva. Io poi sono affascinato dai numeri, anzi sono proprio fissato: con date, coincidenze, chilometri, concerti, maratone. Un giorno ero attorno ai 40 mila mi piace; sono andato a curiosare nella pagina di Ligabue e ho visto che ne aveva tre milioni: porca miseria! Ma non ho mollato”. Di recente ha ricevuto il premio come Personaggio dell’anno Mia 2015 che gli è stato consegnato alla Festa della Rete che si è svolta a Rimini. ”Sono lusingato e sorpreso. Proprio in questi giorni la mia pagina fb ha superato i due milioni di utenti. Io, che solamente un paio d’anni fa credevo che fb fosse un videogioco per ragazzi”. Per arrivare a tante persone, spiega, ha capito che è fondamentale aggiornare la pagina tutti i giorni. ”È la prima cosa che faccio la mattina quando mi sveglio”. Dalla sua bacheca sembra emergere una paese senza ideali: ”Nessuno crede più in niente, e allora è inevitabile concentrarsi sul privato, e anche per me è importante essere come gli altri: normale”. Normale un cantante sulla breccia da più di mezzo secolo, con 70 milioni di dischi venduti? ”Sì, in una società in cui troppi sono sopra le righe essere normali è un valore. Penso a una canzone di Lucio Dalla, Disperato erotico stomp”, che dice: l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”.

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