“Addio”. Choc e sgomento nel mondo della musica italiana. All’improvviso il cantante ha detto basta. La notizia mentre è ancora in corso il tour per i 20 anni di carriera


 

“Andremo avanti fino al 26 novembre, quando chiuderemo al Palalottomatica di Roma. A quel punto potrò dire chiusa questa fase della mia vita artistica: ciò che avevo da dire l’ho detto. […] Mi prenderò tempo, farò una pausa per capire dove andare a parare. Mi dedicherò agli affetti, agli amici. Ridarò attenzione a certe dinamiche della vita che ho trascurato in questi anni”. E la musica? “Questa fase della mia vita è finita nella maniera migliore. Per ora non sto scrivendo, ma so che tenterò di fare qualcosa di completamente diverso”. Niccolò Fabi lascia la musica dopo 20 anni. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno tra lo sgomento dei fan. Alla base della decisione il cambio di prospettiva arrivato nel 2010 dopo la morte della figlia Olivia, stroncata dalla meningite. Un evento che lo ha spinto a riflettere profondamente sulla sua esistenza. Una decisione che sembra irreversibile e che arriva mentre è ancora in corso il suo tour per i 20 anni di carriera con il progetto-racconto live “Diventi Inventi 1997-2017”. Per il cantautore romano il 2017 doveva essere infatti un anno di grandi festeggiamenti sui palchi più importanti della penisola. (Continua dopo la foto)







“Pur sfuggendo per quanto posso alla dittatura moderna dei numeri – affermava Niccolò Fabi sui suoi social – volevo avvertirvi che sto per capitolare di fronte ai festeggiamenti per il ventennale. Dopo quindici anni di canzoni private il mio primo disco “il giardiniere” veniva pubblicato nel 1997, venti anni fa per l’appunto. Ho sempre dribblato come potevo appendimenti di medaglie et similaria perchè li ho sempre masochisticamente considerati un ostacolo al miglioramento. Ma da uomo oramai di mezza età sto imparando ad abbandonarmi al godimento. E quindi che festa sia. […] Ci sarà quindi un tour estivo che si concluderà a novembre in un festone nella mia città”. (Continua dopo le foto)





 

Poi continuva: “Il luogo è sicuramente roboante e sovradimensionato per me: il PalaLottomatica, ma come romano volente o nolente è il posto simbolo di tutti i concerti più importanti a cui ho assistito nella mia vita”. Più di 80 canzoni, 8 dischi di inediti, 1 raccolta ufficiale, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè, 2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album) e dopo 20 anni di musica Niccolò Fabi è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani. Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne è dimostrazione il più recente “Una somma di piccole cose”, che da lui stesso è stato definito il disco che avrebbe sempre voluto scrivere. Da oggi inizia un’altra storia.

“Fabio Fazio, che figuraccia…”. Imbarazzante. Chi lo conosce, forse non si sarà stupito più di tanto. Ma per gli altri, arriva un’indiscrezione al veleno sul presentatore televisivo. Che ne esce proprio male

 

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