Coldplay a Milano, che sorpresa! E che cuore, soprattutto. Nessuno era stato avvertito, né la stampa, né i fan, ma la voce si è sparsa in un baleno. Cosa è successo di inaspettato in un banale pomeriggio d’estate. Applausi per Chris Martin


 

Non suonavano in Italia da cinque anni ma sono tornati gli scorsi 3 e 4 luglio allo stadio Meazza di Milano, uniche date italiane del loro tour mondiale, e hanno incantato circa 60mila persone a serata. Il concerto dei Coldplay è stato un vero spettacolo. Parola di chi c’era, quei fortunati che sono riusciti a comprare (non senza fatica) il biglietto. Fuochi d’artificio, luci, braccialetti elettronici. E ancora palloncini, canzoni cantate in coro da tutto San Siro e pure una proposta di matrimonio sulle note di Fix you che ha fatto subito il giro della rete. Ma oltre a tutto questo, che era abbastanza prevedibile visto il successo di Chris Martin e la sua band, a cavallo tra il primo e il secondo concerto, è successo qualcosa di davvero inaspettato. Non erano stati avvertiti i fan, che altrimenti avrebbero reso le cose difficili. E nemmeno la stampa. Le foto sono apparse più tardi sui profili social della Questura, l’unica ad essere informata. È stata una visita blindatissima quella del leader della band britannica, Chris Martin appunto, alla De Marchi, la clinica pediatrica della Ca’ Granda. Una visita concordata solo pochi giorni prima col Policlinico e tenuta segreta il più possibile. Fino a quando, cioè, si è sparsa la voce tra il personale sanitario. (Continua a leggere dopo la foto)







L’ex di Gwineth Paltrow era lì, seduto per terra nel reparto, a cantare alcuni dei suoi brani di fronte a un pubblico d’eccezione: una trentina di ragazzini ricoverati o in terapia che, anche volendo, non avrebbero certo potuto assistere ai suoi show milanesi. Come detto, appena Martin è arrivato in clinica non si parlava d’altro. Ma, riporta Il Giorno, chi non era in servizio alla De Marchi e gli stessi genitori dei pazienti sono stati tenuti a distanza. Quel momento, quel concerto privato, era stato pensato solo per i piccoli ricoverati, alcuni dei quali in condizioni delicatissime. Sempre il quotidiano Il Giorno ricostruisce questo pomeriggio straordinario alla De Marchi dai racconti di un papà. Si apprende così che il leader dei Coldplay è rimasto circa un’ora al reparto di Pediatria. (Continua dopo le foto)








 

Si è presentato in ospedale intorno alle 16 con gadget, magliette e borse della band da regalare ai pazienti, che hanno dai 9 ai 17 anni. Tra loro ragazzini trapiantati o in attesa di trapianto, dializzati venuti per la terapia e malati di fibrosi cistica. Il cantante ha voluto sapere i loro nomi e, prima di entrare, li ha memorizzati tutti per parlarci personalmente, oltre che prestarsi a selfie e rilasciare autografi. E poi ha cantato. Per due volte ha imbracciato la chitarra e, seduto a terra, ha improvvisato un karaoke più che un concerto privato. Molti dei ragazzi, infatti, conoscevano le sue canzoni a memoria. Poi un altro gesto di cuore: ha regalato una decina di biglietti per lo spettacolo a San Siro che si sarebbe tenuto di lì a poche ore ai pazienti non ricoverati o comunque in condizione di uscire.

“La foto parla da sola: succede tutto durante questa canzone…”. Brividi al concerto dei Coldplay a Milano. Ma è quando lo scatto finisce sui social che si scatena il finimondo: cosa è accaduto nel bel mezzo dello show

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it