Pino Daniele sarà sepolto in Toscana, al via i lavori per la cappella a Magliano


 

Il comune di Magliano in Toscana, in provincia di Grosseto, ha dato il via libera alla costruzione della tomba in cui riposerà il corpo di Pino Daniele, scomparso lo scorso 4 gennaio all’età di 59 anni. Marmo chiaro, a ricoprire uno scheletro in cemento, e larghe vetrate per far entrare la luce, quella luce che ha rasserenato gli ultimi anni della sua vita, trascorsi sulle colline maremmane. La cappella che ospiterà le ceneri del “Nero a metà” nel cimitero di Magliano sarà così: al centro, un altare per accogliere l’urna e uno spazio per la foto del bluesman napoletano con la sua inseparabile chitarra.

Il 2 aprile 2015 la conferenza dei servizi del comune toscano ha difatti dato il via libera al progetto presentato dalla famiglia del cantautore napoletano e disegnato dall’architetto grossetano Andrea Spinelli, amico dell’artista e che con lui ha collaborato nel progetto del suo Tuscany Bay, il locale sulla spiaggia della Giannella. Per volontà della famiglia, i disegni preparatori della cappella non sono stati divulgati, ma finora visionati dal primo cittadino e dai responsabili degli uffici tecnici comunali.

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Per permettere che le sue ceneri riposino nel cimitero del paese, il 22 gennaio scorso il comune di Magliano gli ha inoltre conferito la cittadinanza onoraria post mortem. L’artista partenopeo, infatti, era residente nel vicino comune di Orbetello e solo in questo modo è stato possibile accoglierne le ceneri nel comune di Magliano.

Sarà questo l’ultimo capitolo di una vicenda straziante, iniziata la sera del 3 gennaio con il malore che ha colpito il cantante nella sua casa sulle colline maremmane, e con la morte, arrivata a nemmeno 60 anni, all’alba di quel 4 gennaio dopo una disperata corsa verso un ospedale di Roma dove Pino Daniele da tempo curava il suo cuore malato. Straziante è stato, di sicuro, lo spaccato della sua famiglia divisa anche nell’organizzazione dei funerali, con due cerimonie distinte, una a Roma e una a Napoli.

“Pino Daniele poteva essere salvato. Perché quel viaggio verso Roma?”

Pino Daniele – ‘O Scarrafone

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