Notte di San Lorenzo, come e quando osservare le stelle cadenti. E tutto quello che non sapete ancora sull’emozionante fenomeno


 

Nuvole permettendo,lo spettacolo è assicurato. Sì perché quest’anno la notte di San Lorenzo sarà quanto mai luminosa. Le previsioni degli astronomi infatti sostengono che lo sciame sarà particolarmente intenso. Il picco avrà luogo nella notte tra il 12 e il 13 agosto. “Il momento migliore per osservarle è quello poco prima dell’alba” fanno sapere gli astronomi. Il momento in cui la luce bianca del mattino inizia a dilatare il cielo amplificando la visione delle meteore che corrono sopra le nostre teste. 

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Fenomeno millenario, già osservato dai romani che nella “pioggia di stelle” vedevano una benedizione del dio Priapo che fecondava con il suo seme i campi, capace di toccare il cuore di innamorati e poeti, la notte delle stelle cadenti si lega ad un particolare momento fisico originato dalla cometa Swift – Tuttle. Un frangente – così lo definirebbero gli astronomi – che si verifica proprio quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la su orbita e quella della cometa in questione, “tuffandosi” così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso intorno al sole. Polveri che, penetrando nell’atmosfera a grande velocità, si incendiano lasciando un scia. Che dire, a certe volte la fisica “rovina” anche i sogni più belli. Da stasera comunque – e fino al 20 giorno fino al quale il fenomeno sarà visibile con una certa intensità –  tutti con il naso all’insù.

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