Klimt Experience, meraviglia da non perdere. Un’immersione totale dove vita, figure e paesaggi del pittore austriaco sono i protagonisti assoluti. Un evento inedito che lascia i visitatori senza fiato. Tutte le info


 

Tuffarsi nel mondo di Gustav Klimt per vivere un’esperienza sensoriale a tutti gli effetti. Un’immersione totale in un universo simbolico, enigmatico e sensuale che rappresenta il trionfo dell’arte. È Klimt Experience, un evento espositivo inedito prodotto da Crossmedia Group che va in scena all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, nel cuore di Firenze. È una mostra dove la vita, le figure e i paesaggi dell’artista austriaco, considerato il padre fondatore della Secessione Viennese, sono protagonisti assoluti. Inaugurata a fine novembre scorso, è stata prorogata fino al 1 maggio, visto il successo riscontrato in termini di pubblico e critica. Si tratta di oltre di settecento immagini ad altissima risoluzione delle opere più importanti di Klimt. Opere come Il Bacio, l’Albero della Vita e Giuditta che sono ormai entrati nella cultura popolare ma non solo perché Klimt resta un artista da scoprire e soprattutto da raccontare. (Continua a leggere dopo la foto)






 

La proiezione avverrà mediante il sistema Matrix X-Dimension che è stato progettato proprio per questa video installazione grazie alla quale il visitatore si immergerà totalmente nelle opere del pittore. Klimt Experience propone al visitatore un’immersione totale grazie anche alla coinvolgente colonna sonora, allo straordinario impatto visivo delle immagini riprodotte con definizione maggiore del Full Hd dal sistema Matrix X-Dimension, alla forza evocativa delle opere selezionate e delle ricostruzioni 3D della Vienna dei primi del ‘900. Senza dimenticare l’apporto didattico dell’area d’introduzione alla mostra, che è stata allestita con supporti scenografici fisici, tavoli multimediali touch-screen e Oculus Samsung Gear VR.

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Come detto, tra le 700 opere ci sarà L’albero della vita, che l’artista realizzò prendendo spunto dall’arte dell’antico Egitto ma anche dall’arte mosaico bizantina e da quella giapponese; Il bacio, che forse rappresenta il lavoro più famoso di Klimt perché è quello che meglio sintetizza la sua opera. E, ancora, ci sarà Giuditta e tanti altri lavori che saranno accompagnati da didascalie in modo da conoscere meglio il pensiero e l’ispirazione artistica del pittore. C’è tempo fino al 1 maggio prossimo, dunque, per visitare Klimt Experience.

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