“Serve un nuovo lockdown”. Covid, la richiesta arriva da Walter Ricciardi. Cosa sta succedendo

Toscana, Liguria, Abruzzo e provincia di Trento zona arancione. Sono queste le regioni che cambiano fascia di rischio Covid da oggi 14 febbraio. La Sicilia, invece, torna in zona gialla da domani 15 febbraio. In zona arancione scrive Adnkronos.it, con regole e misure più restrittive, già si trovano l’Umbria (con alcune aree in zona rossa) e la provincia di Bolzano, due regioni che nell’ultima settimana analizzata dall’Iss hanno avuto “un livello di rischio alto”.

Per quanto riguarda la zona gialla, da domani saranno 15 le regioni nella fascia più bassa di rischio: oltre alla Sicilia, si tratta di Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise (con diversi comuni rossi), Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto. Un sistema, quello delle fasce, che potrebbe essere rivisto. Sono tanti a chiedere nuove misure. Tra questi anche Walter Ricciardi consulente del ministero della Salute. Continua dopo la foto


“È urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”, afferma all’Ansa Ricciardi. Oltre a ciò, “va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale”. Continua dopo la foto

La campagna di vaccinazione degli over 80 in Italia non inizierà prima della fine di febbraio o della prima settimana di marzo. Tra fine febbraio e marzo potranno essere vaccinati gli over 80, dopo il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa, aveva spiegato lo stesso Ricciardi nel corso dell’intervista a Radio Popolare, precisando che la nuova scadenza è tra fine febbraio e prima settimana di marzo. Continua dopo la foto

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È “evidente – avverte – che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno”. “Ne parlerò col ministro Speranza questa settimana”, ha annunciato. “In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia ed gli impianti da sci rientrano in tali attività. Non andrebbero riaperti”.

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