“Speranze finite”. Il mare restituisce il corpo della 12enne. Era scomparsa davanti ai cugini di 8 e 10 anni

Speranze finite. È stata trovata morta la ragazzina di 12 anni scomparsa questa mattina nel mare di Vieste, sul Gargano. A dare la notizia il sindaco del comune foggiano Giuseppe Nobile. Il corpo è stato recuperato recuperato in località San Francesco dalla capitaneria di Porto di Vieste. Stando a una ricostruzione, verso le 10:30 si sarebbe tuffata in acqua con due cuginetti di 8 e 10 anni in località Marina Piccola, pare per raggiungere a nuoto il vicino faro.


Il mare agitato avrebbe messo in difficoltà i ragazzini due dei quali sarebbero stati aiutati da un turista a bordo di un gommone. Trasportati per accertamenti all’ospedale Casa Sollievo di San Giovanni Rotondo le loro condizioni non destano preoccupazione. La cuginetta 12enne era però scomparsa tra le onde. Una notizia tragica quella che arriva da Vieste. Una notizia che arriva dopo tanti dolori già raccontati.

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La settimana scorsa, a Torvajanica sul litorale laziale, aveva perso la vita un uomo di 65 anni Nicola Arboletto. Pochi giorni prima a Tarquinia in provincia di Viterbo, un’altra tragedia. Nicola Arboletto era in vacanza li col figlio. Aveva appena superato la battigia a ridosso dello stabilimento Lido, in lungomare delle Meduse, quando, poco prima di tuffarsi, è crollato bocconi in acqua probabilmente a causa di un malore.


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A prestare i primi soccorsi era stato il bagnino dello stabilimento balneare di Torvajanica. Immediatamente si è accorto che qualcosa non andava. Ha recuperato l’uomo e gli ha praticato immediatamente il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei medici del 118. Poco dopo sono arrivati i soccorsi. Hanno tentato il tutto per tutto cercando di rianimare l’uomo per oltre mezz’ora, ma non c’è stato nulla da fare. L’uomo è deceduto.

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Disperati i familiari che erano al mare insieme a lui. Sul posto sono intervenuti anche i marinai della guardia costiera e i carabinieri della stazione di Torvajanica per cercare di capire cosa possa essere successo. Come detto non è stato l’unica tragedia di un fine settimana nero e bollente. Per un uomo di 63 anni, originario di Roma, non c’è stato nulla da fare. Si è spento sulla battigia di Tarquinia senza mai riprendere conoscenza dopo che, per circa mezzora, i soccorritori hanno provato in tutti i modi a salvargli la vita.

Pubblicato il alle ore 18:57 Ultima modifica il alle ore 18:57