Venezia, un ticket d’ingresso per i turisti “mordi e fuggi”?

L’idea di un ticket per l’ingresso dei turisti giornalieri a Venezia di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni Culturali con delega al Turismo ed ex presidente del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha fatto scoppiare la polemica. Secondo il  sottosegretario Venezia è soffocata, soprattutto d’estate, dai turisti “mordi e fuggi” che in termini economici lasciano poco alla città e che, di contro, la stanno “consumando”. “Per salvaguardare questa città e i veneziani, ma anche un patrimonio del mondo, è necessario pensare seriamente all’introduzione di un biglietto di ingresso alla città. Dovrebbero pagarlo tutti i turisti, tranne quelli che soggiornano a Venezia o che hanno meno di 25 anni e chi paga il ticket avrebbe diritto anche all’ingresso gratuito in uno dei musei cittadini, che oggi sono largamente sottovisitati in proporzione al numero di visitatori che ogni giorno affluisce in centro storici». Immediata la reazione del governatore del Veneto Luca Zaia che trova la proposta inaccettabile in quanto precluderebbe l‘accesso ai giovani turisti: «Abbiamo l’obbligo di garantire l’accesso a tutte le classi sociali: l’idea di una Venezia “salotto buono” del turismo solo per pochi è vergognosa e vomitevole. Il vero tema non è quindi quello di balzelli che ritengo non abbiano un ruolo educativo, quanto quello di prevedere visite a numero programmato, che significa civiltà, stabilendo a priori i flussi, con prenotazione gratis tramite agenzia o internet». Contraria al ticket Assoturismo-Confesercenti del Veneto. «Sbagliatissimo. È l’ennesima tassa su visitatori e turisti già tartassati» dice il presidente Francesco Mattiazzo.

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