Terribile schianto sulla provinciale. Carlo, 23 anni, è morto sul colpo. Un altro giovane in condizioni disperate

Terribile incidente stradale ieri sera sulla provinciale 44 tra Caposile e Musile non troppo distante da Venezia. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate frontalmente. Nello schianto è morto un ragazzo di 23 anni, Carlo Simonetto. Gravissimo l’altro ragazzo rimasto coinvolto nell’incidente, portato in codice rosso e che ora lotta tra la vita e la morte.

A fare un quadro della situazione è il quotidiano on line nuova Venezia che racconta come l’incidente si sia verificato poco dopo le 22. Tre le auto che sono rimaste coinvolte. I vigili del fuoco sono stati allertati alle 22 e sono intervenuti da San Donà e Jesolo dopo pochi minuti. Hanno lavorato con i divaricatori idraulici e le cesoie per liberare gli automobilisti rimasti prigionieri tra le lamiere di abitacoli ormai irriconoscibili. Continua dopo la foto


Il primo è stato estratto ancora vivo ed è stato affidato ai medici del Suem 118 che l’hanno portato in codice rosso all’ospedale di San Donà e da lì, con ogni probabilità, sarà trasferito a Mestre. Carlo Simonetto è stato estratto quando ormai non c’era più nulla da fare e il medico ne ha dovuto purtroppo dichiarare la morte. Continua dopo la foto

Solo sabato la strada si era presa la vita di Nicola Baldessai, 53 anni di San Giovanni al Natisone, nel Friuli-Venezia Giulia. Era finito con la sua auto contro un albero mentre stava viaggiando lungo la strada regionale 352 che da Grado porta a Cervignano, quando all’altezza di Belvedere di Aquileia era uscito di strada finendo contro un albero. Uscito dall’abitacolo, l’uomo aveva lasciato in auto il telefono e si è allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce. Continua dopo la foto

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Subito sono partite le ricerche con un grande dispiegamento di forze dell’ordine, Nicola Baldassi, era scomparso nel nulla, fino al 23 aprile, quando il suo corpo senza vita è stato ritrovato in un campo. Baldassi era uscito di casa qualche ora prima, dopo che la moglie aveva accompagnato il figlio a scuola. La famiglia aveva diffuso le foto dell’uomo, dopo che “erano giunte molte segnalazioni” aveva spiegato la moglie. Impegnati nelle ricerche la Protezione civile, i carabinieri e i vigili del fuoco. Poi il tragico ritrovamento,

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Pubblicato il alle ore 15:54 Ultima modifica il alle ore 15:56