Pochi minuti prima dell’alba, quando molte famiglie stavano ancora dormendo, una forte esplosione ha squarciato il silenzio a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche. Il boato è arrivato da via Trentino, in una zona vicina alla statale Adriatica, dove una palazzina è crollata probabilmente a causa dello scoppio di una bombola di gas. In pochi istanti, la strada si è riempita di macerie, polvere e richieste di aiuto.
Le prime segnalazioni al 112 sono arrivate quasi subito dagli abitanti della zona, spaventati dall’onda d’urto e dai danni provocati anche agli edifici vicini. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le squadre specializzate per le ricerche tra le macerie. Il bilancio, già nelle prime ore, è apparso drammatico: un uomo è morto nel crollo, mentre altre persone sono state soccorse e trasferite in ospedale.

Crolla palazzina, fuga di gas: morti e feriti
Nella palazzina risultano residenti due nuclei familiari. Del primo faceva parte la vittima, insieme agli anziani genitori rimasti feriti. La madre è stata trasportata in eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona, mentre il padre è stato portato all’ospedale di Fermo. Le loro condizioni sono ora al centro dell’attenzione dei soccorritori e delle autorità, mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica dell’esplosione.
Nello stesso stabile viveva anche un secondo nucleo familiare. Tra le macerie i vigili del fuoco sono riusciti a estrarre vivo un ragazzo, affidato poi alle cure dei sanitari. Le ricerche, però, non si sono fermate: manca ancora all’appello una donna, che potrebbe trovarsi sotto i resti dell’edificio crollato.

Le operazioni sono particolarmente complesse perché la struttura è stata devastata dallo scoppio. I vigili del fuoco stanno lavorando con il nucleo Usar, droni, unità cinofile ed escavatori, nel tentativo di individuare eventuali persone rimaste intrappolate. Ogni movimento viene effettuato con estrema cautela, per evitare ulteriori cedimenti.
La violenza dell’esplosione ha colpito anche l’area circostante. L’onda d’urto ha mandato in frantumi vetrate e finestre delle abitazioni vicine, provocando danni anche a una seconda palazzina. Per molti residenti, il risveglio è stato segnato dal boato improvviso, dai vetri rotti e dall’arrivo dei mezzi di soccorso.


A Porto Sant’Elpidio resta ora una situazione di forte apprensione. Mentre si cercano conferme definitive sulle cause dello scoppio, l’ipotesi principale resta quella legata a una bombola di gas. Le verifiche tecniche saranno decisive per ricostruire cosa sia accaduto nei minuti precedenti al crollo.
Intanto, la priorità resta trovare la donna ancora dispersa e mettere in sicurezza l’intera area. La tragedia ha colpito una comunità svegliata all’improvviso da un’esplosione devastante, trasformando una mattina qualunque in una corsa contro il tempo tra macerie, feriti e paura.


