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Morti in ambulanza, c’è la svolta: arrestato Luca Spada

  • Italia

Le indagini sui decessi sospetti avvenuti nel forlivese hanno registrato una svolta improvvisa, aprendo scenari inquietanti su una serie di episodi che, fino a poco tempo fa, sembravano isolati. I Carabinieri, dopo mesi di accertamenti e verifiche incrociate, hanno stretto il cerchio attorno a un giovane operatore legato al mondo dei soccorsi sanitari.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Forlì Enrico Cieri, era partita da alcune morti considerate anomale, tutte avvenute in circostanze simili: durante o subito dopo il trasporto in ambulanza verso strutture ospedaliere. Un dettaglio che ha subito attirato l’attenzione degli investigatori, spingendoli ad approfondire ogni singolo caso.

Carabinieri e ambulanza intervenuti dopo un grave episodio, immagine di repertorio


Anziani morti in ambulanza, svolta nelle indagini: arrestato Luca Spada

A finire al centro dell’indagine è stato Luca Spada, 27 anni, residente a Meldola, ex operatore della Croce Rossa già sospeso dal servizio e impiegato come autista di ambulanze. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Forlì con l’accusa di omicidio volontario.

Con il passare delle settimane, il quadro investigativo si è fatto sempre più complesso. L’inchiesta, inizialmente circoscritta a cinque episodi tra febbraio e novembre 2025, si è progressivamente allargata fino a comprendere un numero molto più alto di casi sospetti. Secondo quanto emerso, i decessi finiti sotto la lente degli inquirenti sarebbero saliti fino a undici, tutti accomunati da dinamiche simili e tempistiche ravvicinate.

Al centro del giallo ci sono soprattutto pazienti anziani, spesso fragili ma non in condizioni tali da far presagire un epilogo così rapido. In diversi casi, infatti, le vittime avrebbero accusato un improvviso peggioramento proprio durante il trasporto, mentre si stavano recando in ospedale per controlli di routine o terapie non urgenti.

Tra gli episodi più recenti esaminati dalla Procura figurano quello di un’ottantacinquenne diretta a una seduta di riabilitazione e quello di un uomo colto da una crisi respiratoria durante il tragitto verso una visita specialistica. Circostanze che, alla luce degli sviluppi investigativi, potrebbero assumere un significato completamente diverso e aprire ulteriori interrogativi su quanto realmente accaduto a bordo di quei mezzi di soccorso.


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