Aveva fatto perdere le sue tracce un paio di giorni fa. Sebastian Di Toro, 30enne di Popoli, si era allontanato dalla sua abitazione attorno alle 9.30 a bordo della sua vettura, una Alfa Romeo Giulietta di colore nero. Non vedendolo rientrare, e davanti al silenzio delle decine di chiamate, famigliari e amici avevano fatto partire le ricerche. Purtroppo, poco fa, la scoperta che nessuno avrebbe mai voluto fare. Nella mattinata del 12 luglio, infatti, è stato ritrovato senza vita nella sua automobile.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Popoli. Fuori dalla vettura è stata rinvenuta la sua pistola regolarmente registrata. L’ipotesi è quella del suicidio. A lanciare l’appello dopo la scomparsa, sui social, era stato il sindaco di Popoli Dino Santoro assieme ad Alessia Natali dell’associazione Penelope.
Popoli, trovato morto Sebastian Di Toro: era scomparso il 10 luglio
Secondo l’’Osservatorio Suicidi della Fondazione Brf – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, in Italia ci sarebbe un suicidio ogni 10 ore. Lo scorso settembre il presidente della Fondazione, lo psichiatra Armando Piccinni spiegava: “Dal report è evidente dai numeri come il fenomeno sia drammaticamente diffuso e tocchi la nostra intera Penisola”.
“Servono adeguate politiche di prevenzione del suicidio che coinvolgano tutti gli attori in gioco, dagli psicologi agli psichiatri, dagli insegnanti alle famiglie, specie considerando che il suicidio ha un’incidenza particolarmente grave tra i giovani”.
La maggioranza dei suicidi non avviene senza preavviso, ma è preceduta da segnali di allarme che possono essere sia verbali che comportamentali. Conoscerli può aiutarci a salvare vite umane. Anche se l’Italia si colloca, fortunatamente, tra i Paesi a più basso rischio di suicidio, ogni anno circa 1 milione di persone muore nel mondo per suicidio.