Troppa gazzarra, la Camera prova a darsi un contegno

Si saranno stupiti all’Europarlamento, quando Gianluca Buonanno si è presentato col burqa, ma a Montecitorio sono abituati. Si parlava di omosessualità? Ecco il leghista brandire un finocchio. Decreto carceri? Manette. Immigrazione? Cerone nero sul viso. Il primo aprile tirò fuori anche una spigola… Mattia Feltri su La Stampa ha ricordato le sue gesta, ma non solo, perchè “a questo giro riesce faticoso compilare un catalogo della gazzarra, la cui periodicità quasi quotidiana ha portato a un’inflazione di curiosità”. Anche i grillini se ne inventano tante: codici a barre sulla fronte contro la “mercificazione dei lavoratori”, baci omo antiomofobia, occupazioni. E poi ci sono gli insulti che volano tra i banchi. Per i questori della Camera si è passato il segno: hanno chiesto l’intervento della presidenza e una riunione dei capigruppo per inasprire le sanzioni contro certe performance. È l’Aula della Camera o un pullmann di liceali in gita?