Si può abbassare la mascherina per fumare in pubblico? Il chiarimento del nuovo Dpcm

Rischia di costare cara una sigaretta durante una passeggiata. Succede a Treviso, dove il comandante della Polizia locale Andrea Gallo ha infatti avvertito che abbassarsi la mascherina in pubblico per fumare una sigaretta non è consentito dalle disposizioni anti-Covid, che non prevedono nessuna deroga sul tema. “Fumare significa anche buttare fuori il fumo, quindi il fiato potenzialmente contagioso. Proprio quello che non fa chi usa la mascherina. E se la curva dei contagi dovesse continuare a salire, siamo pronti a prendere provvedimenti anche contro questi comportamenti”.

La multa sarà, come negli altri casi di violazione delle disposizioni di sicurezza, sarà di 400 euro. Nel Dpcm, infatti, non esiste una deroga all’uso della mascherina per i fumatori. Dunque, un vigile attento a una qualunque altra forza dell’ordine impegnata nei controlli potrebbe far scattare la sanzione vedendo qualcuno con la mascherina abbassata e la sigaretta in mano. “Se uno vuole fumare all’aperto, che non è vietato, si allontana e si cerca un luogo dove non passa gente”, ha spiegato il comandante. (Continua a leggere dopo la foto)


Il 10 ottobre Ilenia, una giovane barista de “L’Ombra de Vin” situato in piazza della Vittoria a Pavia, ha ricevuto una multa di 400 euro dagli agenti di polizia locale per aver infranto le norme anti-contagio. Ilenia e Samanta, la titolare, si trovavano all’esterno del bar, sotto i portici, per rilassarsi un attimo quando improvvisamente sono arrivati i vigili. (Continua a leggere dopo la foto)

“A quell’ora il locale è semivuoto e torna a riempirsi intorno alle 23:30. Gli unici clienti presenti in quel momento erano seduti ai tavolini in piazza, a oltre tre metri di distanza”, aveva spiegato Samanta a La Repubblica Milano. In quel momento stava indossando la mascherina così come previsto dalle norme mentre la barista, che si era messa debita distanza di oltre un metro da lei, l’aveva abbassata solo perché aveva la sigaretta accesa in mano. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Come avrebbe potuto fumare altrimenti?”, aveva affermato sconsolata la proprietaria del locale. Ma le forze dell’ordine non avevano voluto sentire spiegazioni. Sul verbale si leggeva che la multa è dovuta al fatto che la barista “non usava correttamente la mascherina in una zona di forte flusso”.

 

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