Una mattinata segnata dal dramma quella di venerdì 17 aprile lungo la linea ferroviaria Adriatica. Sui binari della tratta Ancona-Pescara, nel territorio marchigiano, una persona ha perso la vita dopo essere stata travolta da un treno ad alta velocità nei pressi della stazione di Camerano Aspio, in provincia di Ancona.
L’allarme è scattato intorno alle 11.30, quando è stato segnalato l’investimento mortale. In pochi minuti si è attivata la macchina dei soccorsi, con l’arrivo sul posto di vigili del fuoco, personale sanitario e forze dell’ordine. Nonostante la rapidità dell’intervento, per la donna di 48 anni, residente nella zona, non c’è stato nulla da fare. Il convoglio l’ha colpita a circa 600 metri dalla stazione, lungo i binari verso Ancona.

Tragedia sui binari: donna investita e uccisa sulla tratta Ancona-Pescara
L’impatto ha immediatamente reso necessario fermare la circolazione ferroviaria, con pesanti ripercussioni sul traffico. La Polizia Ferroviaria ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, mentre l’autorità giudiziaria ha disposto gli atti necessari prima della rimozione del corpo. Restano ancora da chiarire le cause dell’investimento: gli investigatori dovranno stabilire se si sia trattato di un incidente oppure di un gesto volontario.
Nel frattempo, il blocco della linea tra Loreto e Varano ha causato disagi diffusi per i viaggiatori. Il traffico ferroviario è rimasto completamente sospeso per circa un’ora, accumulando ritardi significativi su tutta la tratta. Solo intorno alle 12.40 i treni hanno ripreso a circolare, ma su un unico binario e con velocità ridotta nella zona interessata dall’incidente.

La situazione è tornata alla normalità soltanto nel primo pomeriggio, intorno alle 13.40, quando la circolazione è stata ripristinata su entrambe le direttrici. Tuttavia, le conseguenze si sono fatte sentire a lungo. Secondo Rfi, i treni hanno registrato ritardi medi di circa 20 minuti, con punte fino a 80 minuti, mentre alcuni convogli regionali sono stati cancellati o limitati nel percorso.
Anche Trenitalia ha confermato forti rallentamenti, con tempi di percorrenza aumentati fino a 90 minuti per i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. Tra i convogli maggiormente coinvolti figurano il FR 8814 Lecce-Milano Centrale, il FR 8816 Lecce-Venezia Santa Lucia e il FR 8803 Milano Centrale-Pescara, tutti costretti a registrare ritardi superiori ai 60 minuti.
Mentre il traffico ferroviario è tornato gradualmente alla normalità, resta il dolore per una tragedia che ha colpito la comunità locale. Saranno ora le indagini a fare luce su quanto accaduto, cercando di chiarire le circostanze di una morte improvvisa che ha lasciato dietro di sé interrogativi ancora aperti.


