Una forte scossa di terremoto ha interrotto il sonno di migliaia di persone tra Molise, Campania, Lazio e Abruzzo. Il sisma, avvertito distintamente in un’ampia area dell’Italia centro-meridionale, ha provocato momenti di apprensione e ha spinto numerosi residenti a uscire dalle abitazioni per precauzione. Le autorità hanno avviato gli accertamenti nelle zone più vicine all’epicentro.
Terremoto a Pizzone, scossa di magnitudo 4.1 nella notte
Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto si è verificato alle 00.08 nel territorio di Pizzone, comune della provincia di Isernia. La magnitudo registrata è stata di 4.1.
L’ipocentro è stato localizzato a circa 10 chilometri di profondità. Un dato che aiuta a spiegare perché il movimento sia stato percepito con particolare intensità anche a notevole distanza dal punto in cui ha avuto origine.
Scossa avvertita in Molise, Campania, Lazio e Abruzzo
Le segnalazioni dei cittadini sono arrivate da diverse province. Il sisma è stato avvertito nell’area di Isernia e in numerosi centri del Lazio meridionale, tra cui Frosinone, Sora e Cassino.
La scossa è stata percepita anche in Abruzzo, in particolare nella zona di Sulmona, e in Campania, dove sono giunte testimonianze da Caserta e da altri comuni della provincia. In molti hanno riferito di essersi svegliati di soprassalto.
I comuni più vicini all’epicentro del sisma
Nell’area entro dieci chilometri dall’epicentro rientrano Castel San Vincenzo, Montenero Val Cocchiara, Scapoli, Cerro al Volturno e Rocchetta a Volturno, oltre allo stesso comune di Pizzone.
Coinvolti nella zona di maggiore prossimità anche Alfedena, Scontrone, Barrea, San Biagio Saracinisco e Saracinisco. Si tratta di un territorio montano posto tra Molise, Abruzzo e Lazio, storicamente monitorato per la sua attività sismica.
Controlli dopo il terremoto: nessun danno segnalato
Dalle prime verifiche condotte nelle ore successive non sono emersi danni a persone né criticità agli edifici. Tecnici, forze dell’ordine e strutture di protezione civile hanno seguito la situazione, mentre proseguivano i controlli sul territorio.
La paura, tuttavia, è stata forte soprattutto nelle località più vicine all’epicentro. La scossa notturna ha riportato l’attenzione sull’importanza del monitoraggio costante e delle procedure di prevenzione nelle aree appenniniche.
Sciame sismico nell’area di Pizzone: registrata una seconda scossa
La sequenza non si è fermata al sisma principale. Alle 3.41 l’Ingv ha registrato una nuova scossa nella medesima zona, di magnitudo 2.2 e a una profondità di circa 9 chilometri.
Si è trattato di un evento meno intenso, inserito nel quadro degli assestamenti successivi al terremoto di magnitudo 4.1. Le reti di rilevamento continuano a seguire l’evoluzione dello sciame, mentre restano attivi i presidi delle autorità competenti.


