“Il boato e poi la scossa”. La terra trema ancora in Italia: tanta paura tra gli abitanti. Il sisma avvertito in tutti i paesi vicini

Non è stata violenta, tanto da far scendere la gente in strada, ma comunque molto sentita. Una scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 19:31 nella zona di Foggia, con magnitudo compresa tra 3.1 e 3.6. Lo rivela l’Ingv, che sui suoi canali social ha pubblicato una stima preliminare dell’entità del sisma. Ma sono numerosi i cittadini che hanno avvertito il sisma scatenando un tam tam social, specialmente su Twitter. La scossa, seppur lieve, è stata quindi chiaramente avvertita dai foggiani. L’epicentro sarebbe nei pressi del Gargano.

Secondo quanto viene successivamente precisato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la scossa sarebbe stata di magnitudo 3.3 ed è stata registrata alle 19:30 circa. In tutte le zone della città di Foggia il terremoto è stato avvertito distintamente, ma non si registrano comunque danni a persone o cose. Molti cittadini, impauriti dalla scossa, hanno chiamato i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, ma pare non siano state segnalate situazioni di particolare criticità. (Continua a leggere dopo la foto)


L’epicentro è stato localizzato a 14 chilometri a est dal capoluogo di provincia, con una profondità di 9 chilometri. I comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Foggia, Carapelle e Orta Nova, tutti nel raggio di meno di 20 chilometri. Fra i comuni più grandi, si trovano nelle vicinanze anche Manfredonia (23 km), Cerignola (a 31 chilometri dall’epicentro) e San Severo (a 34 km). (Continua a leggere dopo la foto)

Quando si parla di terremoto a Foggia, non si può non pensare ad uno degli eventi sismici più intensi della storia del nostro paese: lo storico terremoto di Foggia fu un evento disastroso, di intensità pari al IX grado della scala Mercalli, che si verificò il 20 marzo 1731 e colpì il Tavoliere delle Puglie nonché il settore nord delle Murge. (Continua a leggere dopo la foto)

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Nella città di Foggia crollarono molti edifici e ci furono più di 2 000 vittime, ma in realtà l’epicentro era localizzato alcune decine di chilometri più a sud, verosimilmente presso Stornara o Stornarella.

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