Il caso di Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione televisiva e mediatica. Nella puntata di “Mattino 5” andata in onda martedì 12 maggio, Federica Panicucci ha annunciato nuovi dettagli destinati a far discutere, tra intercettazioni, consulenze investigative e materiale inedito riguardante Andrea Sempio. Un racconto che riapre interrogativi mai davvero sopiti attorno all’omicidio di Chiara Poggi e che continua a dividere opinione pubblica ed esperti.
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La trasmissione di Canale 5 ha costruito la puntata attorno a un elemento definito “esclusivo”: un soliloquio registrato in auto in cui Sempio parlerebbe dell’orario della morte di Chiara Poggi, facendo riferimento alle 9.30 del mattino. Parallelamente, il programma ha anticipato anche il vertice del team difensivo previsto a Roma, lasciando intendere che nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori sviluppi investigativi. Intanto, sui social, gli utenti si dividono tra chi parla di elementi inquietanti e chi invece invita alla prudenza.

Garlasco, le intercettazioni di Andrea Sempio
Nel corso della trasmissione, ampio spazio è stato dedicato alla consulenza del RACIS, nella quale vengono riportati sogni, pensieri e contenuti personali attribuiti ad Andrea Sempio. Tra i passaggi più forti figurano riferimenti a fantasie violente, racconti di accoltellamenti, immagini legate a violenza sessuale e interesse per temi macabri come autopsie, decapitazioni e fenomeni cadaverici. Sarebbero stati analizzati anche file Word, cronologie internet e contenuti presenti sul cellulare dell’indagato.

Secondo quanto emerso, nei suoi scritti personali Sempio parlerebbe spesso di sé in terza persona, raccontando episodi di bullismo, autolesionismo e rabbia accumulata negli anni scolastici. Uno dei passaggi più discussi riguarda la frase: “avere fatto qualche casino, ma alle superiori tocca il fondo. Viene bullizzato per tutto il primo anno, con un trauma che non saprei dire se ancora vittima, ci sono atti di autolesionismo, so difendermi se serve perché ho visto e subito e fatto cose, provate a vivere la metà che ho fatto io. Cose che ho vissuto e che altri mai vivranno”. Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito televisivo.

#Garlasco, l'intercettazione di Andrea Sempio il 27 febbraio 2025: "Ero lì tre giorni prima"#Mattino5 è in diretta su #Canale5 e in streaming su Mediaset Infinity pic.twitter.com/9o3ghMqMfQ
— Mattino5 (@mattino5) May 12, 2026
Federica Panicucci ha poi sottolineato un dettaglio ritenuto significativo dagli analisti: “Nella consulenza del RACIS si parla del suo uso di termini neutrali, non dice mai ‘omicidio’, ma ‘quel fatto lì, qualla roba lìì. Secondo il RACIS quando gli si chiede del suo coinvolgimento nell’omicidio tergiversa, in alcuni casi addirittura risponde con domande. C’è addirittura una coazione a confessare”. Un passaggio che ha contribuito ad aumentare la tensione in studio, soprattutto dopo il confronto tra gli ospiti presenti.
A prendere le distanze dalle conclusioni investigative è stato però il professor Lagazzi, che ha invitato alla cautela: “Noi abbiamo visto un rapporto investigativo, che non ha niente a che fare con un accertamento peritale, svolto con il consenso della persona, quindi con colloqui clinici e test. Sono deduzioni che delinano un profilo a fini investigativi compatibile di potenziale aggressore, con fantasie sessuali perverse. Manca però l’esame diretto della persona, sul piano clinico non ha valore, si può ipotizzare un approfondimento”. Una precisazione che ha ridimensionato, almeno sul piano scientifico, il peso della consulenza. Nel moleskine, prova poi finita nel verbale dei carabinieri, racconta sogni: “Sogna di accoltellare”, “sogna di stuprare Erika”.
Tra i momenti più discussi della puntata anche il riferimento all’intervista rilasciata da Sempio a “Quarto Grado”. Nella consulenza del RACIS viene evidenziato che “Alcune risposte sono state accompagnate da un inopportuno e dissonante sorriso, tipo ghigno, elemento evidenziato anche dalla giornalista stessa. Questo è apparso più come un segnale di forte disagio emotivo e inquietudine ulteriore, piuttosto che un segnale di impassibilità, come Sempio ha provato a interpretare”. Proprio durante quella trasmissione, Massimo Picozzi gli aveva chiesto spiegazioni sul suo modo di sorridere in situazioni tese. La risposta dell’indagato era stata: “Con rabbia”, aggiungendo poi: “Posso avere gridato qualche volta, non ho mai fatto volare le mani”.
Anche il giornalista Riccardo Signoretti ha voluto sottolineare un particolare che lo ha colpito: “C’è uno scritto di Sempio sul mostro di Parigi, dove lui dice ‘non aveva mai fatto male a una mosca’, mi sono tornate in mente le parole dell’avvocato Taccia, che ci parlava della sua attenzione a un grillo in difficoltà, di quando scavalcava le formiche per non calpestarle. Non vuol dire nulla, ma Sempio stesso evidentemente sa che non aver fatto male a una mosca non significa non essere potenzialmente un assassino”. Un ragionamento che ha immediatamente scatenato reazioni contrastanti sul web.
A chiudere il dibattito è stato Aldrovandi, con una riflessione che ha lasciato il segno nello studio di “Mattino 5”: “Sconcertante che in tutti questi soliloqui o nei biglietti lui non dica o non scriva mai: ‘Io non ho fatto niente, non c’entro niente, non ho fatto nulla di quello che mi si accusa, non ho ucciso io Chiara Poggi'”. Federica Panicucci ha quindi ricordato che, oltre agli aspetti psicologici e comportamentali, restano centrali gli elementi tecnici dell’inchiesta, come il DNA sulle unghie e la cosiddetta impronta 33, aspetti che continuano a mantenere altissima l’attenzione sul nuovo filone investigativo legato al delitto di Garlasco.


