“Quando leggerai questo sms”. Bimbi uccisi ad Ardea, cosa c’era scritto nell’ultimo messaggio inviato dal killer alla madre

Nel giorno dei funerali dei due bambini di Ardea, la mamma del killer Andrea Pignani si rivolge ai genitori di Daniel e David Fusinato (10 e 5 anni) e ai parenti di Salvatore Ranieri, l’anziano anche lui ucciso a bruciapelo dal 35enne prima di togliersi la vita. La donna, Rita Rossetti, incontra i cronisti de Il Corriere della Sera e affida a loro la sua lettera.

“Come madre e moglie sono profondamente addolorata e sconvolta per il gesto folle, efferato e violento di mio figlio, davanti al quale non mi do pace né ragione, come voi – scrive Rita Rosetti -. Il gesto insano che ha provocato la morte di Salvatore, Daniel e David, anime innocenti, ha gettato nel dolore e nella disperazione le vostre famiglie e la mia. Come si può arrivare a tanta ferocia? Il gesto di mio figlio non può essere giustificato in alcun modo. Mi sento impotente davanti alla vostra tragedia e so che non ci sono parole giuste. Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano il segno e ti cambiano la vita inesorabilmente, perché indietro non si torna”.

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La donna vorrebbe abbracciare i genitori dei bambini, ma sa che probabilmente non accadrà mai: “Permettetemi solo di stringermi con tutto il mio dolore e quello della mia famiglia tutta, al vostro che sarà lungo e incolmabile”. La madre di Andrea Pignani rivela un particolare al Corriere. Quando erano le 17 del giorno della strage, e il figlio già si era tolto la vita con un colpo di pistola alla tempia sotto l’assedio dei reparti speciali, ha ricevuto un sms: “Quando leggerai questo messaggio, io sarò già morto. Andrea”. Si tratta del medesimo messaggio, il cui invio era stato programmato che è stato inviato alla ex fidanzata che vive in Messico.


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E sulle polemiche relative al fatto che la famiglia non abbia denunciato Pignani, al Corriere la donna spiega: “Se io ho sbagliato l’ho fatto in buona fede. Se avessi saputo che negli ultimi tempi andava in giro a sparare con la pistola, come dicono, sarei stata io la prima a denunciarlo! Ma non disconosco mio figlio e gli vorrò sempre bene malgrado quello che ha fatto. Andrea poteva essere aiutato? Bella domanda. Ogni reazione alle terapie è sempre una cosa individuale. E se uno si rifiuta? I matti rifiutano sempre l’idea di essere malati”.

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Secondo l’autopsia svolta presso l’istituto di medicina legale di Tor Vergata, i due bambini sono stati uccisi da un solo colpo di pistola ciascuno. L’esame autoptico ha confermato che il più grande dei due bambini, di dieci anni, è stato colpito al petto, il più piccolo, di appena cinque anni, alla gola. Per quanto riguarda l’autopsia sul corpo del killer Andrea Pignani, si è sparato un colpo alla tempia.

Pubblicato il alle ore 11:23 Ultima modifica il alle ore 11:23