“Perché era decapitato”. Morte Stefano Barilli, la spiegazione del macabro ritrovamento del cadavere

Tragico ritrovamento del cadavere sulla sponda lodigiana del Po, perché il corpo è decapitato. L’allarme è stato dato da un pescatore, e da quel momento grande mobilitazione sulle sponde del fiume, dove il cadavere decapitato è riaffiorato dalle acque in località Punte a Caselle Landi (Lodi) a una decina di metri dalla riva. Poi il biglietto, un messaggio esplicito nelle tasche, ma non solo. I carabinieri hanno trovato anche i documenti. Il corpo è di Stefano Barilli.

“La carta di identità del giovane non era nel portafogli ma chiusa insieme al biglietto in questa busta di plastica, come a non voler lasciare dubbi sull’identificazione” ha affermato il procuratore Domenico Chiaro che ha poi aggiunto: “Se l’autopsia ci confermerà il suicidio, ci troviamo davanti a una persona che era molto precisa. (Continua a leggere dopo la foto).


“Il biglietto rinvenuto ieri nei pantaloni addosso al cadavere ritrovato a Caselle Landi, nel Lodigiano, era, infatti, non solo all’interno di una busta di plastica chiusa ermeticamente ma, in più, il messaggio che preannunciava il tragico gesto risulta firmato”. Ma perché il cadavere era decapitato? Il procuratore ha messo chiarezza anche su questo dettaglio. (Continua a leggere dopo la foto).

“La testa non appare tagliata di netto ma, invece, vi sono lesioni compatibili con danni arrecabili dalla fauna acquatica”.  Dunque: “Nessun giallo sul fatto che il corpo fosse decapitato. I pesci hanno aggredito la parte più esposta”. La vicenda della scomparsa di Stefano Barilli si era intrecciata a quella di Alessandro Venturelli, un ragazzo di 21 anni originario di Sassuolo su cui la procura di Modena aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti nel mese di marzo. (Continua a leggere dopo le foto).

Era l’8 febbraio quando il ragazzo era sparito dal quartiere San Lazzaro di Piacenza non dando più alcuna traccia. Solo sulla scrivania della sua stanza, era stato trovato un biglietto dove il ragazzo aveva precisato la volontà di destinare i suoi risparmi per gli studi universitari della sorella. Tutto lasciava pensare a un allontanamento volontario, ipotesi che non ha mai convinto del tutto la madre del giovane, Natascia Briscia.

Orrore in famiglia, uccide la moglie a martellate. In casa c’erano anche i figli di 13 e nove anni

Pubblicato il alle ore 09:34 Ultima modifica il alle ore 09:55