Precipita nel dirupo e muore davanti al compagno. Chiara, 46 anni, lascia i figli di 13 e 10 anni

La squadra di Carrara e Lunigiana del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è intervenuta nella tarda mattinata di domenica 6 giugno sul monte Sagro, dove un’escursionista è caduta facendo un volo di circa 300 metri fino alla cava Saccagna.

La donna si trovava insieme al compagno sulla cresta dello Spallone ad una quota di circa 1500 metri di altezza e dopo aver perso l’equilibrio è scivolata e caduta a valle per circa trecento metri. Come ricostruiscono i quotidiani locali, il compagno ha cercato immediatamente di raggiungerla, ma i soccorsi sono stati inutili.

escursionista morta precipitata

Sul posto è intervenuta la squadra dei soccorritori, partita dal monte Sagro e l’elicottero Pegaso 3, che si sono diretti sul target ma, purtroppo, i traumi subiti nella caduta dalla donna erano troppo gravi e per la donna non c’è stato da fare. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.


A causa della fitta nebbia il recupero della salma dell’escursionista è stato molto complicato per le squadre di soccorso tanto che l’elisoccorso è riuscito ad atterrare soltanto nel pomeriggio. La vittima si chiamava Chiara Galligani, aveva 46 anni, era nata a Pescia, ma era residente a Chiesina Uzzanese. In attesa del nullaosta alla rimozione della salma da parte dall’autorità giudiziaria, il corpo della donna verrà trasportato a valle con i mezzi dal versante delle cave. 

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La vittima era molto conosciuta a Lucca, dove aveva frequentato, da studentessa, il liceo artistico statale di via Fillungo e lavorava da oltre vent’anni come impiegata amministrativa in una azienda con sede a Lappato sulla via Pesciatina. Chiara Galligani lascia due figli, Martina di 13 anni e Filippo di 10 anni.

Pubblicato il alle ore 08:04 Ultima modifica il alle ore 08:04