Muore di cancro e lascia l’Iban per far studiare la figlia. La reazione choc del parroco: “Non sono poveri”

La sua ultima richiesta è stata per la figlia Lisa. Sonia Campagnolo ha fatto scrivere sull’epigrafe l’Iban su cui versare i soldi per la figlia, 25 anni, studente di Giurisprudenza a Padova. Ma il suo gesto di generosità non è piaciuto a tutti.

Sonia Campagnolo è morta a 47enne domenica scorsa, dopo un lunga battaglia contro un tumore al pancreas. La donna aveva sorpreso tutti con questa epigrafe: “Il tuo fiore sia un’offerta da devolvere a sostegno della figlia Lisa tramite l’Iban IT96E01030624700000018 07112 con causale: in memoria di Sonia”. “L’ultimo giorno l’ho svegliata io – ha raccontato Lisa ai giornali locali – ho visto che non rispondeva e ho chiamato il 118. Sono stata con lei fino a sera, fianco a fianco. Ad un certo punto le infermiere mi hanno detto di dirle tutto quello che dovevo dirle perché mancava pochissimo. Ora voglio finire l’università. Lei ne sarebbe orgogliosa”.

“Ho avuto un’infanzia un po’ particolare. Mio padre ci ha abbandonato quando io avevo un anno e ha collaborato poco alle spese per la mia crescita. Io e mamma ci siamo sempre arrangiate, avevamo solo i nonni che ci davano una mano”, racconta Lisa.  Ma il gesto di una madre disperata non ha intenerito il parroco di Carmignano sul Brenta nel padovano, che si è rifiutato di celebrare il funerale della donna. Non ha accettato che sul necrologio ci potesse essere un Iban.


Per benedire il feretro di Sonia Campagnolo è tornato in servizio per qualche ora il vecchio parroco del paese in pensione da tempo. “Io servo il Signore da 42 anni – ha spiegato il parroco al Corriere del Veneto – ma un Iban sull’epigrafe non l’avevo mai visto. Negli ultimi 16 mesi ho fatto 102 funerali di cui 12 Covid, seguo 2.250 famiglie e ne assisto 39 di veramente povere. Compriamo loro da vestire, paghiamo l’affitto, copriamo le bollette”.

“Questo è il paese, poi vedo un Iban su un’epigrafe e mi chiedo: cos’è successo? Quella famiglia è diventata improvvisamente povera? No, non lo è. Ho fatto visita a Sonia due settimane fa, suo padre Piero frequenta la parrocchia, lui stesso è membro del gruppo della Caritas e sa perfettamente cosa vuole dire averne e non averne”, ha detto ancora.

Pubblicato il alle ore 10:36 Ultima modifica il alle ore 10:36