“Non è escluso il ritorno all’obbligo”. Mascherine, Busaferro avvisa: “Dipenderà dai contagi”

Silvio Brusaferro ha le idee chiare. “Via le mascherina all’aperto da lunedì 28 luglio ma se i contagi risalgono saremo costretti a rimetterle”. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità e segretario del Cts lo ha detto nel corso di un’intervista a ‘La Repubblica’. Parlando della situazione dell’epidemia in Italia, Silvio Brusaferro spiega che “i sistemi di monitoraggio guardano incidenza, trasmissibilità e cioè l’Rt e circolazione delle varianti. I primi due soprattutto sono indicatori di come si muove l’epidemia.


Il report di venerdì scorso ci ha detto che per ora la situazione permette di togliere” le mascherine. “Abbiamo solo 11 casi per 100mila abitanti in 7 giorni a livello nazionale”. “Il monitoraggio ci consente di capire come evolve la situazione e semmai intervenire, anche reintroducendo misure”, spiega Silvio Brusaferro rispondendo a una domanda se l’allentamento sulle mascherine è destinato a restare. Quanto all variante Delta, è temibile per “la sua maggiore trasmissibilità, che ne facilita la diffusione soprattutto laddove ci sono fasce di popolazione non immunizzate; anche da noi sta provocando focolai.

Silvio Brusaferro

Silvio Brusaferro: “I casi in Italia decrescono”

Per queste caratteristiche i modelli europei dicono che diventerà dominante durante l’estate”. I casi in Italia “decrescono in assoluto ma quelli sostenuti dalla variante Delta stanno salendo”, spiega Silvio Brusaferro. “I dati inglesi mostrano che la vaccinazione con una dose protegge meno rispetto al ciclo completo sappiamo che la vaccinazione, anche con una dose, può già essere efficace nel ridurre le forme cliniche gravi. Ma solo il ciclo completo garantisce una maggior sicurezza”, afferma il presidente dell’Iss.


mascherine


Il vaccinato che contrae l’infezione “noi dobbiamo assumere che possa trasmetterla. Quindi chi contrae l’infezione deve considerarsi come una persona che può contagiarne altre”. Contro la variante Delta, spiega Silvio Brusaferro, la seconda dose è più protettiva “e raggiunge il livello migliore di protezione a una settimana dalla somministrazione”.

mascherine


In futuro potremo trovarci di fronte ad altre varianti, “e dobbiamo essere preparati per censirle e per quelle più pericolose a controllarne la diffusione. Per questo si adottano più strumenti tra cui gli studi prevalenza periodici”. Silvio Brusaferro era stato nominato, il 7 gennaio 2019, commissario straordinario dell’Istituto superiore di sanità dopo le dimissioni anticipate del presidente Walter Ricciardi.