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“Si sta buttando di sotto”. Caos in diretta Rai, sotto gli occhi di tutti

  • Italia

Per qualche secondo, tutto sembra scorrere come sempre: la città sullo sfondo, le immagini di routine, il racconto di una mattinata qualunque. Poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Una figura si muove in modo innaturale, i toni si alzano, e in diretta si percepisce quella frase che gela il sangue: “Si sta buttando di sotto”.

È successo a Roma, nella zona Ostiense, sul ponte Spizzichino. Proprio mentre la Rai stava seguendo le operazioni di sgombero e riqualificazione degli ex Mercati Generali, l’attenzione si è spostata di colpo da un servizio di cronaca a un’emergenza vera, improvvisa, drammatica.

Secondo quanto ricostruito, un uomo di 38 anni, cittadino afgano identificato come G.H., avrebbe scavalcato il parapetto del ponte iniziando a urlare frasi sconnesse. In quei momenti concitati, il suo intento sarebbe stato chiaro: lanciarsi nel vuoto.

Chi era lì racconta di attimi sospesi, di gente che si ferma, guarda, trattiene il fiato. E mentre la diretta prosegue tra tensione e incredulità, la situazione rischia di precipitare. Perché quando una persona supera quella linea, basta un secondo in più o in meno per cambiare tutto.

Intervento di salvataggio sul ponte Spizzichino a Roma


A evitare il peggio, in quel frangente, è stato l’intervento degli agenti del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale (S.P.E.) del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Lo hanno raggiunto e bloccato, letteralmente un istante prima del salto.

Una manciata di secondi. Un gesto deciso. E una vita riportata indietro. Ora, spiegano fonti ufficiali, sono in corso le procedure di identificazione e l’affidamento ai servizi sanitari competenti, per garantire all’uomo l’assistenza e la protezione necessarie.

Sull’episodio è intervenuto anche il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che in una nota ha voluto sottolineare il valore dell’azione compiuta dagli agenti. Un intervento che, al di là delle immagini shock, racconta una realtà quotidiana fatta di emergenze improvvise e fragilità spesso invisibili.

Il Segretario Romano del sindacato, Marco Milani, ha dichiarato: «Esprimiamo un plauso ai poliziotti locali dello S.P.E. che questa mattina hanno tratto in salvo una vita umana. Le condizioni di disagio in cui versano le migliaia di invisibili nelle nostre metropoli alimentano purtroppo problemi psichiatrici, degrado e criminalità diffusa».

Nella stessa dichiarazione, Milani ha evidenziato come, nelle grandi città, il lavoro delle Polizie Locali stia cambiando: non più soltanto controlli e viabilità, ma interventi sempre più centrali sul fronte della prevenzione e della sicurezza urbana.

E ha lanciato un appello a sindaci e Governo perché vengano garantiti formazione, strumenti e organici adeguati per affrontare situazioni che, come quella di questa mattina, si giocano sul filo di pochi istanti. Perché dietro una scena così, prima ancora del clamore, resta una domanda che pesa: quante persone arrivano a quel punto senza che nessuno se ne accorga?


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