Dopo i violenti temporali che nelle ultime ore hanno colpito diverse aree del Nord Italia, lo scenario meteorologico è destinato a cambiare radicalmente. Le perturbazioni che hanno portato piogge intense, grandinate e un brusco calo delle temperature stanno infatti lasciando spazio a una configurazione completamente diversa, caratterizzata dal ritorno dell’alta pressione e da un progressivo aumento del caldo.
Gli esperti osservano con attenzione l’espansione di una massa d’aria molto calda proveniente dal Nord Africa, pronta a estendersi su gran parte della Penisola. Si tratta della prima vera ondata di calore organizzata di questo giugno, un cambiamento che potrebbe riportare temperature tipicamente estive dopo una fase atmosferica particolarmente instabile.

Previsioni meteo 12-14 giugno 2026
Resta ancora qualche elemento di incertezza legato all’eventuale arrivo di correnti più fresche dai Balcani, che potrebbero limitare parzialmente l’espansione del caldo soprattutto lungo il versante adriatico. Tuttavia, la tendenza prevalente appare ormai chiara: l’anticiclone è pronto a rafforzarsi e a dominare il quadro meteorologico nazionale per diversi giorni.
Già da venerdì gli effetti dell’alta pressione saranno evidenti. Al Nord tornerà il sole quasi ovunque, con soltanto qualche residuo annuvolamento sulle aree orientali e lungo il Friuli, dove nelle prime ore della giornata non si escludono deboli piovaschi. Nel resto delle regioni settentrionali prevarranno condizioni stabili e temperature in graduale ripresa.

Situazione leggermente più variabile al Centro, soprattutto sulle regioni adriatiche. Tra Marche e Abruzzo potrebbero verificarsi brevi piovaschi nelle zone interne, mentre le aree tirreniche e l’Umbria beneficeranno di ampie schiarite e di un clima decisamente più gradevole. Anche qui, però, il sole sarà destinato a guadagnare terreno con il passare delle ore.
Al Sud la giornata inizierà all’insegna del bel tempo, ma nel pomeriggio non mancheranno alcuni episodi di instabilità lungo il versante adriatico. Tra la Puglia centro-settentrionale e il Salento potrebbero svilupparsi rovesci e temporali sparsi, destinati comunque a esaurirsi rapidamente. In Sardegna, invece, il cielo si presenterà prevalentemente sereno o leggermente velato.
La svolta più significativa arriverà però nel fine settimana. Sabato e domenica l’anticiclone consoliderà ulteriormente la propria presenza sull’Italia, garantendo condizioni di stabilità atmosferica praticamente ovunque. Le uniche eccezioni saranno rappresentate da qualche nube pomeridiana sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, senza fenomeni particolarmente rilevanti.

Sarà soprattutto il termometro a far parlare di sé. Le temperature inizieranno a salire progressivamente da Nord a Sud, con valori che torneranno ben oltre le medie stagionali. Le regioni meridionali e le Isole saranno le aree più esposte all’afflusso di aria calda africana, ma anche il resto del Paese dovrà fare i conti con un clima decisamente più afoso.
Secondo le ultime proiezioni, tra domenica e l’inizio della prossima settimana si potranno raggiungere picchi di 36-37 gradi nelle pianure interne e nelle vallate più riparate. Le temperature più elevate sono attese soprattutto nelle zone interne della Puglia, dove il caldo potrebbe risultare particolarmente intenso. Dopo il maltempo che ha segnato l’inizio della settimana, l’Italia si prepara dunque a vivere il primo vero assaggio d’estate estrema del 2026.


