Sergio Runci Morto Appennino Parmense

Trovato morto. Sergio, l’ultimo messaggio alla compagna poi la scomparsa. Ora la notizia più tragica

Bruttissima notizia e speranze finite per Sergio, trovato morto nelle scorse ore dopo giorni di angoscia. Era sparito praticamente nel nulla nella giornata di sabato 7 agosto, dopo che durante un’escursione si erano perse le sue tracce. Immediatamente in tanti si erano messi alla sua ricerca e i suoi familiari avevano sperato in un lieto fine, ovvero che si fosse semplicemente perso e che dunque non fosse riuscito a ritrovare la strada del ritorno. Invece si è consumata una vera e propria tragedia inaccettabile.

I vigili del fuoco e il soccorso alpino non si sono fermati un attimo e da quel giorno avevano iniziato un duro lavoro per ritrovare l’uomo, che aveva 39 anni. L’allarme era comunque stato lanciato domenica 8 agosto. Lui aveva deciso di lasciare la sua autovettura in un parcheggio e aveva iniziato l’escursione. L’ultimo messaggio lo aveva lasciato alla sua fidanzata e aveva detto: “Torno per cena”. Ma non è più ritornato indietro e adesso la scoperta più drammatica è diventata realtà e tutti sono straziati dal dolore.

Sergio Runci Morto Appennino Parmense Scomparso Sabato 7 Agosto

Sergio Runci, questa l’identità della vittima, è stato ritrovato senza vita nel pomeriggio dell’11 agosto in una zona considerata impervia dell’Appennino Parmense. L’escursionista, che lavorava come infermiere all’ospedale di Viadana, aveva quindi parcheggiato l’auto nel Rifugio Lagoni di Corniglio, in provincia di Parma. Doveva ritornare a Casalmaggiore, ma la sua partner quando ha notato un ritardo preoccupante di Sergio Runci, ha avvisato subito le forze dell’ordine per far partire le ricerche.


Sergio Runci Morto Appennino Parmense Scomparso Sabato 7  Agosto

Sergio Runci era stato contattato ripetutamente al suo cellulare, ma non c’era mai stata risposta, quindi la paura aveva preso ormai il sopravvento. Viveva insieme alla sua compagna nel paese parmense ed aveva voluto recarsi in montagna da solo, subito dopo aver finito di lavorare all’interno del nosocomio. Aveva avvisato la partner che avrebbe raggiunto precisamente la zona dei Cento Laghi per rilassarsi e compiere un’escursione, che però si è rivelata purtroppo fatale per lo sfortunato 39enne.

A cercare Sergio Runci sono stati oltre ai pompieri e al soccorso alpino anche i carabinieri, i carabinieri forestali e i volontari della Protezione Civile. Utilizzati anche alcuni elicotteri per sorvolare meglio la zona interessata. Si è dunque tentato l’impossibile pur di ritrovarlo in vita, ma purtroppo l’esito della vicenda è stato tutt’altro che positivo ed è stato rinvenuto ormai cadavere.

Pubblicato il alle ore 20:57 Ultima modifica il alle ore 21:59