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Tv in lutto, lo storico giornalista della Rai si è spento a 76 anni: l’addio dei colleghi

sergio canciani morto corrispondente rai mosca

Una grave perdita per il giornalismo italiano. All’età di 75 anni si è spento oggi, martedì 15 marzo, Sergio Canciani. Era stato inviato per la Rai durante la guerra nell’ex Jugoslavia e per tredici anni corrispondente da Mosca. Aveva iniziato la sua lunga carriera nella redazione regionale Rai del Friuli Venezia Giulia. Ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste tra cui Il Piccolo di Trieste.

Nato proprio a Trieste nel 1946 Sergio Canciani è morto nella sua casa, nella stessa città che gli ha dato i natali. Autore di libri come “Roulette Russia” e “Putin e il neozarismo” era considerato come uno dei massimi esperti di Russia. Dieci anni fa, non a caso, aveva previsto la svolta autoritaria dell’attuale presidente della Federazione russa.

sergio canciani morto corrispondente rai mosca


Canciani è stato autore di innumerevoli servizi per il Tg1, il Tg2 e il Tg3. Il suo saluto “E da Mosca è tutto, restituisco la linea” è diventato leggendario. Marinella Chirico lo ricorda così su RaiNews: “Lo storico giornalista della Rai si è spento all’età di 76 anni nella sua casa, a Trieste, nel rione di San Giovanni, il rione dove era nato, sempre molto legato alla sua comunità, quella slovena della città. Entrato alla Rai regionale, prima nella redazione slovena e poi in quella italiana di Trieste, raccontò la guerra nell’ex Jugoslavia, l’assedio di Sarajevo, l’evolversi del conflitto nei Balcani. Canciani raccontò anche i funerali di Tito”.

sergio canciani morto corrispondente rai mosca

“Fine intellettuale, colto e appassionato, Canciani amava comunicare in modo asciutto, odiava la tv gridata e usava l’ironia per far comprendere le cose più complesse. Dopo Mosca, con la pensione, tornò a Trieste, alla sua famiglia, sempre attento a quel mondo che sembrava lontano, di cui lui già sapeva tutto – e che ora, drammaticamente – è diventato il nostro mondo”.

Un mondo che si è (improvvisamente?) scoperto fragile proprio in quel territorio tanto caro a Sergio Canciani. Nelle ultime ore l’Onu ha fatto sapere che sono “almeno 636 i civili uccisi dall’inizio del conflitto”. Intanto proseguono i negoziati tra Russia e Ucraina. Zelensky ha recentemente ammesso in videoconferenza che “L’Ucraina si rende conto che non è nella Nato. Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo riconoscerlo”. Inoltre il sindaco di Kiev, l’ex pugile Klitschko, ha invitato Papa Francesco nella sua città. Ma il Pontefice sembra intenzionato a mantenere un profilo basso per poter continuare a trattare in modo più efficace con Putin.


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