A quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica e ad alimentare un acceso dibattito. La riapertura delle indagini e l’iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati hanno riportato sotto i riflettori non solo gli aspetti investigativi, ma anche la posizione della famiglia della vittima, che negli ultimi mesi è tornata al centro dell’attenzione mediatica.
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Tra le voci più attese c’era quella di Marco Poggi, fratello di Chiara, che ha deciso di intervenire pubblicamente a Quarto Grado per chiarire il proprio pensiero in merito agli sviluppi dell’inchiesta. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato, mentre nuove ipotesi vengono discusse nei programmi televisivi e sui giornali, riaccendendo interrogativi che sembravano ormai appartenere al passato.

Marco Poggi non ha mai smesso di considerare innocente Andrea Sempio
Nel corso dell’intervista, Marco Poggi ha ribadito una posizione che in realtà non è mai cambiata nel corso degli anni. Fin dall’inizio della vicenda, infatti, il fratello di Chiara ha sempre ritenuto che Andrea Sempio fosse estraneo all’omicidio e continua a sostenere questa convinzione anche oggi, nonostante la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia.

Parlando degli elementi emersi negli ultimi mesi, Poggi ha spiegato di non essere persuaso dalle novità investigative. “Sarebbe grave se noi cambiassimo convincimento solo perché è partita la nuova indagine, avrebbe significato che non credevamo alla condanna che c’era stata negli anni passati”, ha dichiarato. Una frase che evidenzia come la famiglia continui a fare riferimento alle sentenze definitive emesse nei precedenti processi.

"Faccio fatica a trovarci una logica perché non c’era nessun contatto, non ho nessun ricordo di Chiara con i miei amici"
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 5, 2026
A #Quartogrado Marco Poggi commenta l'ipotesi del movente a sfondo sessuale di Andrea Sempio pic.twitter.com/owJoj7UkG1
Marco Poggi ha poi sottolineato come la sua posizione sia rimasta coerente nel tempo, senza ripensamenti o cambi di rotta. “Non ho cambiato idea, non ci siamo mai nascosti, siamo convinti che le sentenze a cui siamo arrivati negli ultimi processi siano la verità. Non pretendiamo che la nostra convinzione diventi verità di tutti, dispiace solo che non ci sia rispetto”, ha aggiunto, facendo riferimento anche al clima di tensione e alle polemiche che si sono sviluppate attorno alla sua figura negli ultimi mesi.
Le sue parole arrivano mentre una parte degli investigatori ha contestato alla famiglia Poggi un atteggiamento definito “oppositivo” e “ostile” durante alcuni passaggi dell’indagine. Un’accusa che Marco ha respinto, spiegando come le sue prese di posizione siano sempre state dettate esclusivamente dalla convinzione che una verità giudiziaria sia già stata accertata.
Entrando nel merito di quelle contestazioni, il fratello di Chiara ha precisato: “Penso che si dovevano usare parole diverse per esprimere il mio convincimento sul fatto che una verità sia stata accertata. E anche sul mio personale convincimento che Andrea Sempio sia estraneo non penso servissero parole provocatorie”. Un chiarimento con cui ha voluto prendere le distanze da ogni interpretazione polemica delle sue dichiarazioni.
Le affermazioni di Marco Poggi confermano dunque una linea rimasta immutata nel corso degli anni. Mentre la nuova inchiesta prosegue e gli inquirenti continuano ad approfondire ogni elemento ritenuto utile, il fratello di Chiara ribadisce la propria fiducia nelle decisioni della magistratura maturate nei processi precedenti e continua a sostenere l’estraneità di Andrea Sempio ai fatti che sconvolsero Garlasco nell’agosto del 2007.


