Seda un litigio tra ragazzini. “Ingerenza”, ucciso dagli uomini del boss

Uno schiaffo alla persona sbagliata, a un ragazzino. Ma questo ragazzino ha amici e parenti pericolosi e che non perdonano. Potrebbe essere questa la chiave del delitto di ieri sera, quando nel quartiere Libertà a Bari un ragazzo albanese di 25 anni è stato ucciso con un colpo di pistola al torace, in quella che sembra una vera e propria esecuzione.
La vittima, Flori Mesuti, si sarebbe intromessa in un litigio tra ragazzini, nel cuore del rione barese “patria” del clan Strisciuglio. Gli investigatori della Questura di Bari hanno avviato subito le indagini, raccogliendo nella notte testimonianze e procedendo ad alcuni stub, che potrebbero fornire agli inquirenti l’identità del killer. Stando alla ricostruzione dei fatti Mesuti sarebbe intervenuto in difesa di alcuni minori durante un litigio con un altro gruppo di ragazzini, alcuni figli di pregiudicati della zona. Avrebbe dato uno schiaffo a uno di loro e si sarebbe poi allontanato in compagnia di una ragazza dirigendosi verso un bar della zona. Il ragazzino schiaffeggiato dall’albanese avrebbe però chiamato alcuni parenti, raccontando quello che era successo.