Sant’Agata de’ Goti, porta del Sannio beneventano

Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, sorge nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno, su una propaggine tufacea tra il Martorano e il Riello, due affluenti del fiume Isclero, che formano uno spettacolare incrocio di profondissimi valloni. Il suo toponimo si forma in due differenti periodi storici: nel corso del VI secolo la città fu intitolata alla santa catanese mentre il “de’ Goti” si deve invece alla presenza in città della famiglia francese dei De Goth (la stessa di Papa Clemente V), alla quale Roberto d’Angiò concesse il feudo di Sant’Agata nel 1300. Dal novembre del 2012 fa parte del circuito dei I borghi più belli d’Italia ed è bandiera arancione del Touring Club Italiano. Di gran qualità è il vino prodotto a Sant’Agata de’ Goti, famosi soprattutto la falanghina, che ha ricevuto la denominazione DOC con la dicitura Sant’Agata dei Goti Falanghina, e l’aglianico, etichetta DOC Sant’Agata dei Goti Aglianico riserva. Durante l’ultima settimana di agosto si svolge Suoni di Terra | Popoli Ritmi e Danze | Festival delle Musiche e delle Altre Culture, mentre a settembre la cittadina  è animata dal Falanghina Festival, rassegna regionale sui vini da uva falanghina prodotti in Campania.