“Ecco chi l’ha uccisa”. Saman Abbas, la confessione choc del fratello: “Me lo ha detto”

Si è tenuto nella mattinata di venerdì 18 giugno l’incidente probatorio per la scomparsa di Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane scomparsa un mese e mezzo fa a Novellara (Reggio Emilia). È stato ascoltato il fratello dell’adolescente in tribunale davanti al gip a Reggio Emilia attraverso una audizione protetta. La testimonianza del minore è stata cristallizzata, confermando quanto già aveva detto agli inquirenti sull’omicidio della sorella.

Si suppone che la ragazza sia stata uccisa. Lo zio Danish è ricercato in mezza Europa insieme agli altri indagati: i genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, fuggiti in Pakistan, e il cugino Nomanulhaq Nomanhulaq che pure si presume sia in Europa. L’altro cugino indagato, Ikram Ijaz, unico arrestato della vicenda, ha assistito all’audizione in videocollegamento dal carcere di Reggio Emilia. Tutti e cinque gli indagati sono accusati di omicidio premeditato, occultamento di cadavere e sequestro di persona.

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Il fratello di Saman Abbas, rintracciato il 10 maggio mentre stava lasciando l’Italia e da allora in una comunità protetta, era già stato sentito e aveva detto che lo zio gli aveva confessato di aver ucciso la giovane, che si era opposta a un matrimonio combinato e voleva andarsene dalla famiglia, dopo essere ritornata a casa per un breve periodo. L’incidente probatorio serve a “cristalizzare” le sue dichiarazioni. ” È stato lo zio Danish Hasnain”, ha ribadito durante l’incidente probatorio.


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“È un’indagine delicatissima. Trattandosi di un minore, le esigenze di tutela massima vanno ben oltre la difesa tecnica. Capirete il mio silenzio assoluto”. Così l’avvocato Valeria Miari che ha assistito legalmente durante l’incidente probatorio il fratello sedicenne di Saman. Il minore stamattina ha ribadito quanto aveva gia’ detto agli inquirenti, cioe’ che a uccidere la sorella è stato lo zio Danish Hasnain, 33enne.

saman abbas genitori fuga
saman abbas genitori fuga

“Sarò soddisfatta quando arriveremo alla fine delle indagini”. A parlare in questo modo è Isabella Chiesi, procuratrice capo reggente di Reggio Emilia, ha commentato alla fine dell’incidente probatorio a cui si è sottoposto il fratello sedicenne di Saman Abbas. “Sicuramente sono state adottate dal giudice tutte le cautele idonee per garantire al minore serenità e evitare di essere intimidito dall’ambiente”, ha detto entrando in tribunale l’avvocato Simone Servillo, difensore dei genitori, che sta cercando di contattare la coppia, dopo aver attivato contatti con il consolato del Pakistan.

Pubblicato il alle ore 13:30 Ultima modifica il alle ore 13:30