“Maledetto Covid”. Lutto nello sport, muore a 76 anni una delle voci più celebri

Lutto nello sport: Salvio Cervone, storica voce del trotto napoletano e non solo, è morto stamani all’ospedale Cotugno dove era giunto in gravi condizioni dopo essere stato contagiato dal Covid. Aveva 76 anni ed era rampollo di una nota famiglia napoletana (in gioventù fu apprezzato e vincente gentleman). Memorabili le sue telecronache del Lotteria, ma anche del Derby a Roma, tanto che il suo nome va affiancato a quello di Alberto Giubilo nell’Olimpo dei telecronisti dell’ippica.

Universali i suoi racconti dall’ippodromo di Agnano, dal Gran Premio Lotteria in giù. Ha cantato le gesta di Varenne (e del suo interprete Giampaolo Minnucci) che proprio sull’anello partenopeo ha compiuto una delle più grandi imprese nel 2002 battendo lo svedese Victory Tilly, girandogli all’esterno praticamente per tutti i 1.600 metri della corsa. (Continua a leggere dopo la foto)


Cervone, grande tifoso del Napoli, è stato uno dei migliori narratori italiani delle corse al trotto. Indimenticabili le cronache di “Zio Salvio” da Agnano, così come i suoi tormentoni. (Continua a leggere dopo la foto)

Come dimenticare: “Così si guida solo in Paradiso”, “No problem”, “Non c’è piu tiempo”, “Canta Napoli”, “Standing Ovation”, “Chiacchiericcia il mio cronometro” ed i soprannomi che assegnava ad ogni guidatore. Enrico Bellei, top driver italiano era “Il Cannibale”, Elena Villani, campionessa italiana gentleman 2020, “La Pasionaria”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Cervone, in precarie condizioni di salute, già da molti giorni era assente ad Agnano facendo preoccupare i suoi numerosi fan. Oggi la notizia che ha gelato il mondo dell’ippica italiana. Addio Salvio.

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