Rubano negli ospedali ai malati terminali: soldi, cellulari e oggetti di valore. Una notizia che ha sconvolto l’Italia: ecco dove è accaduto

 

Rubano a un infermiere e ai malati terminali dell’ospedale di Latisana. La truffa è stata portata alla luce grazie ai controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Udine, comandata dal maggiore Alberto Granò. Tutto è iniziato con un furto messo a segno proprio a un infermiere che presta servizio nel nosocomio: portafoglio con dentro 30 euro e un marsupio. Poco dopo, in un bidone della spazzatura, i carabinieri trovano i documenti dell’infermiere e quelli di un altro anziano accolto nel nosocomio, anche malato terminale.

A quel punto è evidente che i due bulgari sono responsabili del furto all’operatore sanitario, e dei due che nei giorni scorsi sono stati messi a segno (un cellulare e del denaro) nel reparto dei malati terminali ai danni di due anziani in fin di vita.


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A quel punto Dimitar Georgiev, 46 anni, e il complice, Aleksandar Asenov, di 23 anni, fermati nel corso di un controllo tra Campoformido e Codroipo – la loro vettura era stata fermata all’altezza di Rivolto – sono stati arrestati per possesso di droga a fini di spaccio, per furto aggravato in concorso e per porto ingiustificato di armi atte a offendere.

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All’interno dell’Audi A6 i militari hanno trovato: 5 grammi di cocaina, il portafoglio con 30 euro in contanti e senza documenti e il marsupio rubato all’infermiere, dei soldi e un telefono cellulare risultato poi intestato ai parenti di un anziano in fin di vita ricoverato all’ospedale di Latisana, coltellini e oggetti da taglio e 101 orologi, alcuni dei quali di marca. Per i due si sono aperte le porte del carcere udinese di via Spalato.

 

“Quando in casa ci sono bambini si può sparare ai ladri”, la dichiarazione choc del ministro lascia tutti a bocca aperta. E voi che pensate?

Pubblicato il alle ore 17:45 Ultima modifica il alle ore 11:30