Sara Di Pietrantonio, strangolata e data alle fiamme. La decisione definitiva dei giudici sull’ex fidanzato

Roma, omicidio dii Sara di Pietrantonio. La conferma arriva dalla Cassazione sulla morte della studentessa di 22 anni data alle fiamme in via della Magliana nella notte del 29 maggio del 2016. Erano le prime luci dell’alba quando i vigili del fuoco hanno ricevuto la segnalazione in merito a un’ auto inghiottita dalle fiamme, che una volta domate hanno fatto emergere il corpo carbonizzato di Sara.

Da allora le indagini senza sosta della squadra mobile e una pista, quella del fidanzato della vittima, Vincenzo Paduano, con il quale la studentessa decise di mettere fine alla relazione. Una processione di testimoni, tra familiari e amici, che non fecero che confermare l’azione perseguitoria da parte del Paduano nei riguardi dell’ex fidanzata. Così una volta fermato, il ragazzo decise di confessare. (Continua a leggere dopo la foto).


Dunque la prima ricostruzione sulla dinamica dell’omicidio perpetuato a scapito della vita della giovane studentessa, che avrebbe visto Paduano, di turno come vigilantes, lasciare posto di servizio per poi raggiungere l’abitazione del ragazzo che Sara stava frequentando in quel periodo. Lì, Vincenzo Paduano ha aspettato che i due si salutassero, per poi attendere che Sara si allontanasse in macchina per poi seguirla. (Continua a leggere dopo la foto).

Così, dopo aver speronato insistentemente l’auto, Vincenzo ha costretto Sara a fermare la corsa e una volta bloccata in strada, prima la strangolò per poi dare fuoco al corpo. La confessione di Vincenzo ha portato in un primo momento alla condanna in primo grado all’ergastolo, pena successivamente ridotta nel primo appello a 30 anni di reclusione. Poi a settembre del 2019 la decisione della Cassazione di rinviare a una nuova sezione della Corte d’Appello il processo. (Continua a leggere dopo le foto).

La conferma della condanna all’ergastolo nei confronti di Vincenzo Paduano arriva oggi dalla Cassazione. Vincenzo viene definitamente accusato di  l’omicidio e stalking nei confronti della ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. “Cancellare qualsiasi prova” sulla morte di Sara, avvenuta nel cuore della notte in una via fuori mano della capitale. Un omicidio pianificato fin dall’inizio e che poi è stato tragicamente portato a compimento.

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