81enne uccide la moglie 80enne tagliandole la gola. “Erano persone tranquille”. Cosa è successo

Tragedia familiare nella mattinata di lunedì 19 aprile. Un uomo di 81 anni, Fulvio Sartori, ex guardia forestale, ha ucciso la moglie, Tina Boeri (80) per motivi tuttora sconosciuti. L’omicidio è avvenuto, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine giunte sul posto, intorno alle 6 di mattina. Secondo le prime informazioni raccolte la donna sarebbe stata colpita alla gola da un oggetto tagliente, probabilmente un coltello da cucina.

Dopo aver ucciso la moglie l’uomo si è avventato anche sul cane, Luna, togliendole la vita. Poi ha tentato il suicidio ferendosi ai polsi e alla gola. I fatti sono avvenuti in via Umberto a Rocchetta Nervina, piccolo comune di neppure 300 anime in provincia di Imperia, in Liguria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle città più vicine, Dolceacqua e Ventimiglia. Come racconta Sanremo News la piccola comunità di Rocchetta è sotto choc. (Continua a leggere dopo la foto)


Fulvio Sartori, dopo aver ucciso la moglie Tina e il cane, ha tentato di togliersi la vita, ma le ferite inferte erano poco profonde. Così subito dopo l’81enne si è rimesso nel letto dove giaceva il corpo senza vita della consorte. Successivamente l’81enne ha chiamato i soccorsi. Le informazioni in nostro possesso dicono che Fulvio e Tina hanno avuto un litigio nella serata di domenica 18. Poche ore dopo la tragedia. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo le prime testimonianze Fulvio e Tina erano due persone tranquille e una coppia affiatata. Attualmente sul posto si trovano i carabinieri della compagnia di Ventimiglia, coordinati dal dal colonnello Andrea Mommo, comandante provinciale dell’Arma, e dal capitano Marco Da San Martino. Il magistrato incaricato dell’inchiesta è il pm Antonella Politi che ha già effettuato un sopralluogo nell’abitazione in cui è avvenuto il delitto. (Continua a leggere dopo la foto)

Dopo essersi ferito l’uomo, un ex alpino in pensione, è stato ricoverato nell’ospedale di Imperia. Riviera24.it ha raccolto diverse testimonianze sul posto: “Ci sono rimasta male – dice una vicina – quando ho saputo la notizia perché eravamo vicini. Non mi sono accorta di niente”.

“Non mi risulta ci fossero dei problemi tra di loro, mi dispiace tanto sia per lui che per lei e per il cagnolino che si chiamava Luna. Li vedevo poco, a volte dalla finestra e ci salutavamo. L’ultima volta che li ho visti – ha concluso la donna –  erano seduti sulla panchina con una signora. Ero amica di lei, abbiamo anche lavorato insieme. Tina lavorava nelle famiglie”.

Orrore in famiglia, uccide la moglie a martellate. In casa c’erano anche i figli di 13 e nove anni