Rifiutato perché down. Gammy conquista i cuori

Una storia di sicuro destinata ad alimentare il dibattito sui rimedi per ovviare all’impossibilità di avere figli. Una coppia australiana ha “affidato” a una donna tailandese il compito di partorire il loro figlio. Di qui la nascita di due gemelli, uno dei quali nato con sindrome di Down e una malformazione al cuore. La coppia ha preso con sé la bambina sana, lasciando alla giovane il fratellino Gammy, rifiutato perché “difettato. Il piccolo, che ora ha sei mesi, è in un ospedale della Tailandia e ha bisogno di sottoporsi a un intervento chirurgico che, però, la mamma non può permettersi. E lei, comunque, ha deciso di prendersi cura di Gammy. Anche grazie al web è scattata un’iniziativa di solidarietà, una raccolta fondi (finora sono stati raccolti centomila euro) che possa permettere alla mamma “surrogata” di dare speranza di vita al suo piccolo. Come farebbe ogni mamma “normale”. Del resto, pur sapendo del problema del bambino, non ha mai preso in considerazione l’idea di abortire.