Palestre e piscine quando riaprono e come? Finalmente la risposta: cosa sta decidendo il governo

Emergenza sanitaria, le novità in seguito all’ultimo decreto del presidente Draghi. La notizia riguarda la riapertura di piscine all’aperto e palestre, dopo l’approvazione del protocollo e il via libera da parte del Comitato tecnico scientifico. Infatti a partire dal 26 aprile è stata nuovamente consentita la pratica degli sport di contatto all’aperto nelle regioni in zona gialla, pur senza l’accesso agli spogliatoi.

Le riaperture per piscine all’aperto e palestre dovrebbero essere previste rispettivamente per il 15 maggio e il 1º giugno dal decreto legge del 22 aprile. Tutto questa non senza precise regole da rispettare per la tutela della salute pubblica. Prima tra tutte e comune tanto per le palestre quanto per le piscine all’aperto, sarà certamente il registro delle presenze  mantenuto per 14 giorni.


Per quanto riguarda le piscine all’aperto, la prenotazione e l’ingresso potranno avvenire solo previa prenotazione. Immancabile anche la misurazione della temperatura corporea, nonché il rispetto della distanza di 7 metri quadri all’interno delle vasche e di 10 metri quadri per ogni ombrellone, senza dimenticare il distanziamento interpersonale previsto per chi non appartiene allo stesso nucleo familiare, pari a un metro e mezzo.

Resta vietato soffiarsi il naso e urinare in acqua; dunque i più piccoli dovranno obbligatoriamente indossare il pannolino. Percorsi per raggiungere le sdraio e appositi dispenser per l’igienizzante per le mani a disposizione di tutti. Per quanto riguarda le palestre, non solo il registro delle presenze e la misurazione della temperatura all’ingresso, ma anche le mascherine da indossare all’interno, seppur non durante l’attività fisica.

Nel caso delle palestre, il distanziamento previsto sarà pari a 2 metri e durante gli allentamenti sarà preferibile utilizzare i propri  tappetini; in caso contrario massima attenzione nell’ igienizzare gli attrezzi dopo ogni utilizzo. Inoltre sarà previsto l’utilizzo di apposite buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti. Inoltre, sempre a partire dal 1° giugno, in zona gialla saranno aperte al pubblico anche le manifestazioni e gli eventi sportivi nei limiti del 25% della capienza massima autorizzata e comunque non superiore a mille spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

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