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“Queste cose fatele a casa vostra“. Politico di Fratelli d’Italia attacca una coppia gay: caos in aeroporto

  • Italia

La tensione è esplosa nella sala d’attesa dell’aeroporto di Fiumicino, dove una discussione nata da alcuni gesti d’affetto tra due uomini si è rapidamente trasformata in un acceso confronto verbale. Protagonisti dell’episodio una coppia gay e un noto esponente politico di Fratelli d’Italia, presente nello scalo romano in attesa di un volo.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato durante una videochiamata. I due uomini si sarebbero lasciati andare a baci e carezze, un comportamento che non sarebbe passato inosservato a un altro passeggero presente nell’area. Da lì sarebbero partite alcune osservazioni che hanno dato origine a uno scontro sempre più acceso, con accuse reciproche e toni che si sono progressivamente inaspriti.


Caos in aeroporto, deputato di Fratelli d’Italia contro coppia gay

La vicenda ha attirato l’attenzione anche di altri presenti nella sala, che hanno assistito al diverbio. Tra questi c’era anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, intervenuto per invitare alla calma e per chiedere che la discussione non degenerasse ulteriormente.

Il protagonista della protesta era il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia. Il parlamentare ha raccontato la propria versione dei fatti all’AdnKronos, sostenendo di essersi limitato a richiamare il rispetto delle regole di convivenza. “Io gli ho semplicemente ricordato l’educazione”, ha dichiarato. “Le regole valgono per tutti”.

La replica della coppia, però, è stata molto dura. I due uomini avrebbero accusato il senatore di avere un atteggiamento discriminatorio e omofobo, parole che hanno ulteriormente alimentato il confronto. “Lei è una brutta persona, un omofobo, così mi hanno apostrofato”, ha raccontato Menia, respingendo le accuse ricevute.

Nel corso della discussione sarebbe intervenuta anche un’addetta dell’aeroporto. Lo stesso senatore ha spiegato che la dipendente si sarebbe avvicinata dopo aver sentito il trambusto. “Anche una assistente dell’aeroporto si è avvicinata”, ha aggiunto. “Anche lei ha visto che sono stato insultato, hanno minacciato pure di usare le mani, ma io non avevo certo timore”.

L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche, ma ha inevitabilmente acceso il dibattito sui social e nel mondo politico. Da una parte c’è chi ritiene che il richiamo del senatore fosse legato esclusivamente a una questione di educazione e comportamento in luogo pubblico; dall’altra chi interpreta quelle parole come un intervento rivolto specificamente a una coppia omosessuale.

Menia, comunque, ha ribadito la propria posizione, sostenendo che il tema non riguardasse l’orientamento sessuale delle persone coinvolte ma il rispetto delle regole comuni. “Questi pensano di potersi comportare come vogliono, mentre ci sono regole di educazione che valgono per tutti”, ha concluso il parlamentare, lasciando aperta una polemica che continua a far discutere.


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