Un viaggio che si è trasformato in una tragedia nel giro di pochi istanti. Nella serata di giovedì 4 giugno, un violentissimo scontro frontale tra due automobili ha provocato la morte di due giovanissime sorelle della Valtellina. L’impatto, avvenuto lungo una delle arterie stradali più discusse della zona, è stato così devastante da non lasciare loro alcuna possibilità di sopravvivenza.
L’incidente si è verificato pochi minuti prima delle 19 lungo la Provinciale 510, nei pressi di una galleria, in un tratto già segnato in passato da numerosi episodi drammatici. Le immagini arrivate dal luogo dello schianto mostrano veicoli completamente distrutti e una scena che ha lasciato senza parole anche i soccorritori intervenuti.

Incidente choc, morte Dana e Camilla
A perdere la vita sono state Camilla Galli, 23 anni, e la sorella minore Dana Galli, appena 14 anni. Le due ragazze vivevano a Livigno, in provincia di Sondrio, insieme alla loro famiglia. Entrambe erano accomunate da una grande passione per la montagna e per lo sci agonistico, disciplina che praticavano con impegno nel circuito sportivo.
Secondo una prima ricostruzione, le sorelle viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo diretta verso la Valcamonica. In senso opposto stava procedendo una Kia station wagon guidata da un uomo di 64 anni. Per cause ancora tutte da chiarire, le due vetture sono entrate improvvisamente in collisione in un impatto frontale devastante.

La violenza dell’urto ha scaraventato la Polo fuori dalla carreggiata. L’auto ha terminato la propria corsa inclinata sul fianco e appoggiata al guardrail. La parte anteriore del veicolo è stata praticamente distrutta, compreso l’abitacolo, rendendo immediatamente evidente la gravità della situazione.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i mezzi dell’Areu, con l’intervento dell’elisoccorso, di due ambulanze, di un’automedica e dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno tentato ogni possibile manovra, ma per le due giovani non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso, avvenuto sul colpo.

Il conducente della Kia è rimasto invece gravemente ferito ed è stato trasferito all’ospedale Civile di Brescia. Le sue condizioni sono serie, ma secondo le informazioni emerse non sarebbe in pericolo di vita. Saranno ora gli agenti della Polizia Stradale a stabilire con precisione la dinamica dell’accaduto e a capire quale dei due veicoli abbia eventualmente invaso la corsia opposta.
La tragedia riaccende inoltre l’attenzione sulla sicurezza di questa strada. La Provinciale 510 collega la Valcamonica al lago d’Iseo e a Brescia ed è spesso finita al centro di polemiche per la pericolosità di alcuni tratti e per i frequenti sorpassi azzardati. Solo pochi giorni fa, lungo un altro tratto della stessa direttrice, dove la strada prosegue come Statale 42, un altro terribile frontale aveva provocato la morte di Elisa Pasqua Zanola, 78 anni, e del figlio Pierluigi Moraschetti, 50 anni. Due tragedie ravvicinate che riportano drammaticamente al centro il tema della sicurezza lungo uno degli assi viari più trafficati della Lombardia.


