Prestito consolidamento debito: cos’è e come richiederlo?

Spesso può capitare di avere numerosi finanziamenti all’attivo e di avere una parte consistente dello stipendio impegnata per ripagarli. Avere troppi contratti attivi, inoltre, può precludere l’accesso ad ulteriore credito. Ecco alcune soluzioni da tenere in considerazione

Accumulare piccoli prestiti e finanziamenti è molto più semplice di quanto si pensi. Anche comprare a rate un cellulare è, a tutti gli effetti, un finanziamento. Rimanere dietro a numerose scadenze potrebbe essere quindi complicato. Il problema maggiore, però, riguarda il fatto che la rata mensile da pagare può diventare veramente alta e – in caso di necessità – potrebbe essere rigettata una nuova richiesta di prestito.

In questo caso, se le somme sono comunque gestibili tramite le ordinarie entrate (stipendio o pensione), è possibile richiedere un prestito per il consolidamento dei debiti con cessione del quinto. Vediamo come funziona.


Prestito consolidamento debiti: ecco come funziona e come richiederlo

Per richiedere questa particolare tipologia di prestito personale bisogna rivolgersi a una banca o a un istituto di credito, come ad esempio Prestito 24. Dopo che l’istituto avrà esaminato la situazione creditizia e tutti i finanziamenti aperti, proporrà una soluzione per estinguere tutti gli altri contratti e spalmare la rata su un periodo più lungo.

Così facendo sarà possibile riacquisire parte della propria liquidità mensile, dilazionare il pagamento (magari a un tasso d’interesse più conveniente) e, all’occorrenza, far richiesta per un nuovo finanziamento. 

Il prestito per consolidamento debiti è spesso erogato tramite la cessione del quinto. Si tratta di una metodologia comoda e affidabile che permette a lavoratori e pensionati di pagare la rata mensile con una trattenuta sullo stipendio, che non potrà superare 1/5 dello stipendio netto. 

La cessione del quinto può essere richiesta da tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato (compresi dipendenti statali e privati) e pensionati INPS o ex-INPDAP. Non esistono particolari requisiti se non quello di avere un’età compresa dai 18 ai 63 anni (per i lavoratori) e massimo 83 anni al termine del contratto per i pensionati. 

Costi medi del prestito e tasso d’interesse

I costi del prestito sono in genere agevolati per pensionati e dipendenti statali, grazie alle convenzioni strette da molti istituti di credito. Ad ogni modo la cessione del quinto conviene sempre in quanto si tratta di un prestito a tasso fisso con TAN e TAEG molto bassi.

Sarà solo necessario stipulare due tipi di polizza: la prima per il Rischio Lavoro (in modo da tutelare il lavoratore in caso di licenziamento), la seconda per il Rischio Vita (tutela gli eredi in caso di premorienza del contraente, non dovranno pagare quindi le restanti rate).

Pubblicato il alle ore 17:47 Ultima modifica il alle ore 17:47