“Denunce, sequestri e multe pesanti”. La scoperta dei carabinieri nelle pizzerie di diverse città italiane

I titolari di 13 note pizzerie gourmet sono stati denunciati per frode in commercio: nei menù inserivano l’impiego di prodotti Dop ma nella preparazione delle varie tipologie di pizze venivano utilizzati in realtà prodotti non iscritti al circuito tutelato. Sono state anche elevate sanzioni per 13mila euro. Si tratta dei risultati dell’operazione “Margherita Due”, il blitz dei carabinieri per la Tutela Agroalimentare che hanno eseguito sul territorio nazionale una serie di controlli in note pizzerie “a grande firma”, ultimamente attrattive di grande pubblico.

Di gourmet nel piatto non c’era proprio nulla: nei menù si millantava infatti l’impiego di prodotti dop ma nella preparazione delle varie tipologie di pizze, dalle classiche alle più elaborate, in realtà, venivano utilizzati prodotti non iscritti al circuito tutelato. Anche un titolare è stato denunciato per commercio di sostanze alimentari nocive, avendo utilizzato alimenti scaduti. Inoltre sono state accertate irregolarità sulla rintracciabilità, che hanno portato al sequestro di 23 kg di prodotti agroalimentari vari e ad elevare sanzioni per diverse migliaia di euro.

pizzerie gourmet titolari denunciati frode

Sempre per frode meno di un mese fa erano stati denunciati i titolari di sette pizzerie gourmet di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina nel corso dell’operazione “Margherita”, che ha visto impegnati i militari dei Reparti per Tutela Agroalimentare, scrive Askanews. I militari hanno indagato nel settore delle pizzerie “a grande firma”, inserite nei circuiti nazionali di valutazione gastronomica e che si vanno affermando come locali di tendenza.


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Così come riporta Askanews, i Carabinieri dei Rac hanno verificato la veridicità e la lealtà delle informazioni proposte ai consumatori. E dalle indagini è emerso che in alcune attività veniva pubblicizzato nei menù l’utilizzo di ingredienti freschi, risultati invece surgelati, e di prodotti DOP e IGP, mentre in realtà venivano impiegati ingredienti non iscritti al circuito dei marchi.

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Oltre alla denuncia per frode in commercio nei confronti dei titolari di 7 note pizzerie gourmet, sono state accertate irregolarità sulla mancata indicazione nei menù degli allergeni e sulla mancata rintracciabilità di alcuni ingredienti. Elevate 6 sanzioni per euro 18.334 e irrogate tre diffide. Sequestrati inoltre 20 kg di prodotti agroalimentari vari, conclude Askanews.

Pubblicato il alle ore 15:44 Ultima modifica il alle ore 15:44