Grave incidente sul lavoro in una fabbrica. Due operai morti sul colpo

Dramma sul lavoro. In un incidente avvenuto questa mattina poco dopo le 12 hanno perso la vita due operai. È successo a Villanterio, comune in provincia di Pavia, nella ditta Digima. A causare la tragedia la rottura di un tubo vapore. La nuvola, probabilmente contenente ammoniaca, non ha lascito scampo ai due operai morti sul colpo. I soccorsi, arrivati immediatamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.


Una delle vittime – secondo quanto reso noto dall’Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia – è un uomo di 50 anni, mentre sul secondo operaio deceduto non si hanno ancora informazioni. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza, un’automedica, i vigili del fuoco e i carabinieri. Da chiarire la dinamica sulla quale cercheranno di fare luce, nelle prossime ore, gli investigatori. La natura dell’incidente ha spinto i vigili del fuoco a far intervenire il nucleo Nbcr, gruppo specializzato chiamato a intervenire in situazioni eccezionali, quando esiste un fondato pericolo di contagio da sostanze pericolose.

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Incidenti sul lavoro, una tragedia che si ripete

La Digima è una ditta specializzata nella produzione di grassi e farine proteiche di origine animale e nella raccolta e lavorazione di sottoprodotti della macellazione. Un incidente, l’ennesimo sul lavoro dall’inizio dell’anno, che riporta alla mente la tragedia della 22enne Luana D’Orazio morta il 3 maggio in una fabbrica tessile di Prato.


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La ragazza, residente a Pistoia, madre di una bambina di 5 anni, era rimasta intrappolata in un macchinario per tessere i tessuti e per lei non c’era stato niente da fare. Quando la titolare dell’azienda tessile era stata informata dell’incidente e della morte della giovane aveva avuto un malore ed è stata trasportata al pronto soccorso. Sul luogo dell’incidente era arrivato anche il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai.

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“È una tragedia che colpisce tutta la comunità e mi stringo in segno di cordoglio, anche a nome di tutta l’amministrazione comunale, alla famiglia della giovane. Aveva avuto un figlio da poco, era felice. Siamo vicini al piccolo e a tutta la famiglia”, aveva spiegato il primo cittadino. “Il lavoro – aveva detto ancora il sindaco – è dignità, è realizzazione di sé, è lo strumento che dovrebbe consentire a tutti di progettare il proprio futuro. Le morti bianche spezzano all’improvviso sogni e progetti di vita e sono davvero inaccettabili”.

Pubblicato il alle ore 15:58 Ultima modifica il alle ore 15:58