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Dramma sul lavoro, Daniel muore folgorato a 25 anni. Inutile ogni soccorso

Ancora una vittima sul lavoro, Daniel Bianchi ha perso la vita a 25 anni. La tragedia si è verificata a Cartura, nella bassa padovana. Da chiarire ancora le ragioni. A quanto si apprende il ragazzo si trovava all’interno di un cestello quando, per cause ancora da accertare, il braccio meccanico ha toccato i vicini fili dell’alta tensione e il giovane è rimasto folgorato. Sul posto i carabinieri, Spisal e 118. In via Gazzo anche altri colleghi di lavoro. Il giovane era arrivato nell’abitazione privata assieme al fratello, che non ha avuto conseguenze.


Sulla morte di Daniel Bianchi è intervenuta la CGIL con una nota durissima. “Come è nostra prassi attendiamo gli esiti delle indagini di inquirenti e Spisal prima di dire qualcosa di definitivo sull’ennesima tragedia sul lavoro successa oggi a Cartura, nella bassa padovana. Ma oltre all’inevitabile amarezza, non possiamo non rilevare come questo genere di incidenti si susseguano da anni con un ritmo che non accenna a diminuire”.

daniel bianchi morto incidente



E Ancora: “Non sono ancora terminati i primi tre mesi dell’anno e siamo già alla seconda vittima sul lavoro nella nostra provincia (in Veneto, secondo l’Osservatorio Nazionale Caduti sul Lavoro, fino ad oggi, nel 2022, sono 10 le vittime) confermando così una drammatica e triste tendenza. Nello specifico – si chiede Dario Verdicchio – dobbiamo capire se sono state osservate tutte le norme di sicurezza previste per dei cantieri mobili come quello in cui stava lavorando Daniele Bianchi”.

daniel bianchi morto incidente sul lavoro padova


“S se, per esempio, nel Piano Operativo di Sicurezza che si deve predisporre per questo genere di lavori fossero stati segnalati i fili dell’alta tensione il cui urto ha generato l’incidente mortale. Necessario capire se la loro presenza fosse stata segnalata a Daniele Bianchi, se c’è stata in questo senso una mancanza oppure se si è trattato di una fatale disattenzione del giovane operaio. Tutte informazioni fondamentali che, allo stato attuale, non sono ancora in nostro possesso”.

ambulanza soccorsi


“Resta l’amarezza e la tristezza – conclude il Segretario Confederale della Cgil Padovana – per l’ennesimo lavoratore che stasera non tornerà a casa, dalla sua famiglia, dai suoi amici e affetti. Un’amarezza resa ancora più lacerante dalla giovane età della vittima, un particolare che non fa che aggiungere dolore al dolore. La verità è che per quanto viviamo nel 2022, sul fronte delle vittime sul lavoro restiamo sempre all’anno zero”.


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