Autobus in fiamme al ritorno da scuola, decine di studenti in fuga. Messi in salvo dall’autista

Autobus in fiamme, paura per un gruppo di studenti. È successo in provincia di Padova poco dopo le 12.30 di oggi 26 aprile. L’autobus, per cause ancora da accertare, si è incendiato mentre stava attraversando la frazione di Correzzola dopo essere partito da Padova, carico di studenti che rientravano a casa da scuola. A quanto si apprende dai media locali l fumo ha cominciato a uscire dal mezzo dopo la fermata Castelcaro a Codevigo, a 200 metri dal confine con Correzzola.

Immediati sono scattati i soccorsi. Una grande nube nera ha avvolto tutto l’autobus e i passeggeri sono fuggiti di corsa. Tra le prime ipotesi circolare sembra a che causa dell’incendio sia stato il surriscaldamento del motore. Andranno fatte delle indagini e nel frattempo i sindacati sono sul piede di guerra. Continua dopo la foto


Hanno infatti diffuso una nota in cui lamentano la situazione. “I passeggeri del bus e lo stesso conducente sono rimasti illesi, si apprende, grazie alla prontezza di quest’ultimo che, accortosi in tempo del principio d’incendio, ha fatto in tempo ad accostare e far scendere tutte le persone a bordo, consentendo loro di mettersi in salvo”. Continua dopo la foto

“L’intervento dell’autista è stato provvidenziale: di lì a poco, infatti, le fiamme avrebbero completamente divorato il mezzo, ridotto alla fine a una carcassa. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato effettivamente l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme”. Un inizio di ‘nuovo anno scolastico’ da dimenticare. Continua dopo la foto

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Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico infatti torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%, ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”.

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