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“Non può tornare ad Avetrana”. Michele Misseri è libero ma non è nella sua villetta: il motivo

  • Italia
Michele Misseri Avetrana

Michele Misseri è libero dall’11 febbraio, dopo aver scontato la sua pena in carcere per i reati di soppressione di cadavere e inquinamento di prove, in riferimento all’omicidio della nipote Sarah Scazzi, uccisa nel 2010 dalla cugina Sabrina Misseri e dalla zia Cosima Serrano. Ora si è saputo che non è tornato ad Avetrana, in provincia di Taranto, nonostante fosse quasi certo il suo ritorno nella sua villetta.

Ma adesso è stato il sito Fanpage a fare chiarezza su Michele Misseri e il suo ritorno ad Avetrana che non c’è stato. Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, l’uomo non è stato visto nel comune pugliese e c’è una motivazione ben precisa dietro questa sua inaspettata decisione. A riferire ogni dettaglio è stato il suo avvocato, Luca La Tanza, che lo ha assistito negli ultimi anni.

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Michele Misseri Avetrana


Michele Misseri libero, non è tornato ad Avetrana: il motivo

Dunque, Michele Misseri non si trova attualmente nella villetta di Avetrana, situata in via Deledda, come confermato dal suo legale. C’era grandissima attenzione intorno al suo arrivo nel paese tarantino, ma non si è visto. E l’avvocato La Tanza ha spiegato ai giornalisti per quale ragione è stata fatta questa scelta. C’è da parte sua una grande paura per eventuali conseguenze a suo carico.

Michele Misseri Avetrana

La Tanza ha quindi affermato a Fanpage: “Vuole evitare le pressioni mediatiche, per questo motivo ha ritenuto di non tornare almeno per il momento nella villetta di Avetrana. Michele Misseri ha scelto di non tornare perché ha paura che qualcuno possa aggredirlo e fargli del male“. Inoltre, il difensore del 69enne aveva anche fatto sapere che Misseri continua a dichiararsi colpevole del delitto di Sarah Scazzi.

Infatti, su Michele Misseri aveva dichiarato: “Si dichiara colpevole perché sa che nella ricostruzione della procura ci sono dei piccoli buchi temporali che gli permettono di portare avanti questa versione dei fatti. Lo dice forse spinto dal senso di colpa nei confronti della moglie e della figlia”.


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