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“Li hanno trovati in casa”. Nicolò morto a 2 anni dopo la passeggiata al parco: ipotesi choc sulle cause del decesso

  • Italia

Proseguono le indagini dei carabinieri sulla morte del piccolo Nicolò Feltrin, il bimbo di 2 anni morto giovedì scorso 28 luglio all’ospedale di Pieve di Cadore “spegnendosi” gradualmente, come hanno testimoniato i familiari disperati. È morto dopo qualche ora dal ritorno dal parco giochi con il papà. In una prima fase delle indagini gli accertamenti si erano concentrati sul parco Sydney, lo spazio ricreativo che si trova proprio sotto casa della famiglia Feltrin, a Codissago di Longarone.

Il sospetto era che il piccolo potesse aver ingerito un boccone avvelenato. Tuttavia, l’analisi della scansione temporale sembra far porre l’attenzione sull’ambiente domestico. Vale la pena ricordare che il padre di Nicolò Feltrin, Diego, 38 anni, boscaiolo, che in quella occasione aveva il bambino in custodia è stato indagato dalla Procura di Belluno con l’ipotesi di reato di “omessa vigilanza”.

Nicolò Feltrin morto in casa ingerito droga farmaci


Nicolò Feltrin morto, in casa può aver ingerito droga o farmaci

La Procura precisa che l’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati è un atto dovuto in attesa che lo stesso pm Simone Marcon conferisca mercoledì l’incarico dell’autopsia al medico legale Antonello Cirnelli. In quella occasione anche il padre, rappresentato dal legale bellunese Mauro Gasperin, potrà nominare un consulente legale di fiducia. “Non so davvero cosa possa essere successo – ripete il genitore – non riesco nemmeno a guardare la foto del mio bambino”.

parco Sydney a Codissago di Longarone

Pertanto Nicolò Fetrin potrebbe quindi aver ingerito qualcosa a casa, prima o dopo il pranzo consumato in famiglia. I carabinieri sono stati a lungo nell’abitazione dei genitori del piccolo, Diego Feltrin e Serena Doff, lui boscaiolo con un passato come gestore di rifugio e lei dipendente di una mensa scolastica. Si sospettava che all’interno potesse esserci droga e che magari il bimbo possa aver ingerito inconsapevolmente. Tuttavia, questa ipotesi al momento non è stata confermata dai rilievi eseguiti. Invece sono stati trovati tanti farmaci, alcuni anche contro il colesterolo: medicine con gravi effetti collaterali se ingeriti da bambini.

ospedale del cadore
carabinieri

Ora si attendono gli esiti di due accertamenti fondamentali, come ricostruisce il Corriere delle Alpi di Belluno. Servono infatti l’autopsia e l’esame tossicologico, per capire come è morto il bimbo e quali sostanze sono presenti nel suo organismo. La famiglia è sotto choc e il padre si è detto più volte “incredulo” per la scelta della Procura di indagarlo formalmente. “In un momento tanto doloroso mi devo anche difendere da accuse così infamanti”, ha confidato alle persone a lui vicine. Ma l’omessa vigilanza, in questo contesto, è una prospettiva verosimile.


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