Nicola Tanturli Perché Ritrovato 3 km Casa

“Perché era a 3 chilometri da casa”. Nicola Tanturli, è papà Leonardo a fare chiarezza sulla scomparsa del figlio di due anni

Continua a far discutere la vicenda del piccolo Nicola Tanturli, il bambino di appena 21 mesi che è scomparso nell’Alto Mugello prima di essere ritrovano sano e salvo 30 ore più tardi, al termine di ricerche senza sosta. A trovarlo un giornalista de ‘La Vita in diretta’, diventato protagonista involontario. Non ci sono ancora tutte le risposte ad alcune domande che si sono posti in tanti. Anche se bisogna sottolineare che i genitori sono totalmente estranei a livello penale, infatti non c’è alcuna indagine a loro carico.

Uno dei quesiti più ricorrenti è: perché il bimbo è stato rinvenuto a tre chilometri da casa? I dubbi fanno riferimento soprattutto all’età del piccolo, che teoricamente avrebbe dovuto avere molta fatica a camminare così a lungo. Nella serata di venerdì 25 giugno ha cercato di fare chiarezza sulla questione il papà di Nicola Tanturli, il signor Leonardo, che è intervenuto nella trasmissione ‘Quarto Grado’ di Gianluigi Nuzzi. E ha fornito le sue spiegazioni in merito a questa situazione insolita.

Nicola Tanturli Perché è stato trovato a 3 chilometri da casa Papà Leonardo Quarto Grado

Il presidente del soccorso alpino speleologico toscano aveva detto qualche giorno fa: “Avevamo deciso di concentrare le nostre ricerche in un’area molto circoscritta vicina alla sua abitazione perché non pensavamo che avesse fatto tutta quella strada. Può darsi però che abbia sentito il rumore degli elicotteri e dei mezzi dei soccorsi e che si sia allontanato ancora di più per paura”. E, come detto poco fa, il padre di Nicola Tanturli ha dato la sua opinione nel programma in onda su Rete 4.


Nicola Tanturli Perché Era a 3 Chilometri da Casa Spiegazione Papà Leonardo

Il genitore di Nicola Tanturli ha quindi riferito davanti alle telecamere Mediaset: “Penso che mio figlio si sia perso ad un certo punto a causa del buio e che abbia sbagliato strada, scendendo per il paese invece di salire verso casa. Noi l’abbiamo cercato da subito, allargando di un centinaio di metri il raggio intorno alla casa. Inizialmente solo io, la mia compagna e poi dall’alba abbiamo coinvolto i nostri vicini. Lui cammina con noi da mesi, l’unica cosa nuova è che è riuscito ad aprire la porta, non ci eravamo tarati”.

Dunque, secondo le ultime indiscrezioni giunte da fonti investigative non ci sarebbe alcuna responsabilità penale da parte dei genitori di Nicola Tanturli. I carabinieri non hanno ancora girato tutti gli atti alla Procura, ma stando a quanto è stato accertato, non ci sarebbe stato alcun comportamento sbagliato della mamma e del papà del bambino scomparso e poi ritrovato. Ciò che i due hanno raccontato è stato ritenuto veritiero.

Pubblicato il alle ore 12:15 Ultima modifica il alle ore 12:15